Nuove impugnazioni del Governo
CAGLIARI. La risposta alla richiesta d’incontro urgente per chiudere la Vertenza entrate è arrivata. Ma è stata la peggiore possibile: il Governo ha impugnato le ultime variazioni di bilancio, con...
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CAGLIARI. La risposta alla richiesta d’incontro urgente per chiudere la Vertenza entrate è arrivata. Ma è stata la peggiore possibile: il Governo ha impugnato le ultime variazioni di bilancio, con cui la Regione ha utilizzato 285 milioni di accantonamenti non dovuti, quelli del 2018, per coprire il disavanzo della sanità, e altri 285, scippati quest’anno, pronti invece per essere spesi nella prossima Finanziaria. «Se pensano di intimidirci, si sbagliano di grosso», è il commento a caldo dell’assessore al bilancio Giuseppe Fasolino. Per poi insistere nel contrattacco: «La Regione vanta un credito esigibile nei confronti dello Stato e siamo pronti a farlo valere con tutti i mezzi a disposizione, pignoramenti compresi. Se il Governo non sa come restituirci quei milioni che ci spettano, come ha scritto anche la Corte costituzione, li cerchi altrove, ma non si azzardi a fare cassa sulla pelle dei sardi». Quei milioni sono stati iscritti nel bilancio della Regione per «il semplice fatto – sottolinea Fasolino – che la Corte Costituzionale si è pronunciata con estrema chiarezza: sono soldi della Sardegna, non ci sono alternative». Per alzare subito dopo ancora di più il tono della denuncia: «Probabilmente il Governo lo fa solo perché è alla disperata ricerca di coperture per pagare questa o quella sua scelta politica, ma non può essere un problema della Sardegna». Alla base di questi i strampalati ragionamenti romani – ricorda Fasolino – «c’è sempre un passaggio, questo: in mancanza di accordo, lo Stato può fare e disfare». Ma l’assessore ribatte: «Chi è che nega l’accordo? Non certo noi, ma chi è venuto a Cagliari, due settimane, fa per promettere una soluzione e poi ci ha dichiarato guerra Mi pare si chiami Conte».
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