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amministratori locali nel mirino 

Intimidazioni ai sindaci, isola in testa

Intimidazioni ai sindaci, isola in testa

Record nazionale con 78 episodi nel 2018. Già 15 casi nel 2019

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SASSARI. Per trovare un numero superiore bisogna tornare indietro di 6 anni: nel 2013 ci furono in Sardegna 86 atti intimidatori nei confronti degli amministratori locali. Da allora e per i cinque anni successivi, sino al 2017, gli episodi sono calati. Sino al 2018 quando c’è stato un nuovo picco con 78 casi, 12 in più rispetto al 2017. E la Sardegna che si scopre in vetta alla classifica nazionale: prima con 5 episodi in più rispetto alla Lombardia con i suoi 10 milioni di abitanti e addirittura 13 in più rispetto alla Puglia. Molto più distanziate la Calabria (59) e Sicilia (57). A colpire è un aspetto: mentre quasi ovunque si registra un calo, la Sardegna vede aumentare in maniera preoccupante le intimidazioni nei confronti di rappresentanti delle amministrazioni locali. Nel 2018 sono stati 599 gli episodi in tutta Italia, esattamente 61 in meno rispetto all’anno 2017 che si era chiuso con numeri allarmanti. I dati elaborati dal Ministero dell’Interno evidenziano che la nostra isola viaggia in controtendenza e che sindaci, asssessori e consiglieri comunali sono sempre più nel mirino di criminali. Che hanno un modus operandi abbastanza simile nelle diverse regioni italiane: in testa le auto bruciate, poi le bombe molotov sotto casa o i messaggi per nulla impliciti come il vigneto o il frutteto rasi al suolo o gli animali uccisi, dai cani ai cavalli. Se il 2018 vede la Sardegna indossare la maglia nera, il 2019 è iniziato ugualmente male: nel primo trimestre sono stati 15 gli atti intimidatori, molti dei quali a distanza ravvicinata. L’ultimo il 7 ottobre a Riola Sardo, con tre proiettili recapitati al sindaco. E se la Sardegna non è in vetta – perché la Sicilia segna un inquietante 31 e la Puglia viaggia già a quota 16 – non c’è da stare tranquilli perché il ruolo dell’amministratore locale è ormai sempre più rischioso. Un tema al centro dell’incontro di qualche giorno tra i rappresentanti degli enti locali e il presidente nazionale dell’Anci Antonio Decaro. (si. sa.)

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