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Commissione bilancio scontro sulla presidenza

Commissione bilancio scontro sulla presidenza

Non c’è accordo nella maggioranza per il dopo Truzzu, eletto sindaco di Cagliari Fdi rivendica la guida per Piga, ma c’è il no dell’Udc. Il Psd’Az candida Satta

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CAGLIARI. C’è sempre una poltrona ballerina nel centrodestra e la maggioranza non sa ancora come venir fuori dallo stallo in cui è finita. Il posto in palio è la presidenza della commissione bilancio del Consiglio regionale. È libera da tre mesi dopo le dimissioni di Paolo Truzzu, Fratelli d’Italia, eletto sindaco di Cagliari. In questi novanta giorni il centrodestra s’è incagliato in una guerra interna, neanche tanto sotterranea, per la successione. Con in più anche questo cortocircuito: nel frattempo l’incarico è stato affidato, com’è prassi, al vicepresidente Cesare Moriconi del Pd, e quindi è nelle mani dell’opposizione quando mancano ormai pochi giorni alla presentazione della Finanziaria 2020.

Lo scontro. Stando agli accordi d’inizio legislatura, la presidenza sarebbe dovuta ritornare nella disponibilità di Fratelli d’Italia, ma non è stato così, e il suo possibile candidato (Fausto Piga subentrato a Truzzu) è rimasto al palo. A mettersi di traverso sono stati alcuni partiti di maggioranza. Soprattutto l’Udc, da mesi in lite col partito di Giorgia Meloni dopo essere stato escluso dalla giunta comunale di Cagliari. Ma anche il Psd’Az ha avanzato pretese, nonostante abbia anche la presidenza della commissione agricoltura con Piero Maieli. La Lega ha provato più volte a far da paciere, ma tutti i tentativi sono falliti. Però dopo l’ennesima fumata nera, mercoledì, il capogruppo del Carroccio Dario Giagoni è stato perentorio: «Un nome dobbiamo trovarlo subito. Non è possibile che a presiedere la commissione bilancio sia l’opposizione».

Via d’uscita. A cercare la soluzione si sono messi in molti, ma il centrodestra continua a essere spaccato. Fdi non ha mollato la presa: «Quella presidenza spetta a noi, questi erano gli accordi». Però l’Udc non ha alcuna intenzione di abbasare la guardia. Anche il Psd’Az è rimasto sulle sue posizioni e avrebbe avanzato la candidatura di Giovanni Satta, che però lascerebbe perplessi gli altri alleati per le vicende giudiziarie in cui è ancora coinvolto il consigliere regionale. A questo punto l’unica via d’uscita potrebbe essere l’intervento del governatore Christian Solinas, e infatti in molti accennano a un vertice di maggioranza convocato d’urgenza lunedì o martedì.

Caos. In queste ore a finire sotto accusa è stata anche la commissione trasporti dopo un doppio rinvio perché mancava il numero legale. Pd e Cinque stelle sono insorti: «Il centrodestra dimostra un menefreghismo senza precedenti». (ua)

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