Ordine del giorno: trovare i 6,5 milioni
CAGLIARI. La Giunta dovrà recuperare i 6 milioni e mezzo che mancano per dare un contributo alle manifestazioni escluse dall’ultimo bando dell’assessorato al turismo al centro di molte polemiche. È...
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CAGLIARI. La Giunta dovrà recuperare i 6 milioni e mezzo che mancano per dare un contributo alle manifestazioni escluse dall’ultimo bando dell’assessorato al turismo al centro di molte polemiche. È scritto in un ordine del giorno approvato all’unanimità in cui è stato aggiunto un eloquente «per quanto sarà possibile». Bisognerà vedere se quei milioni in più saranno trovati o meno nelle pieghe della Finanziaria, considerando che quasi tutte le manifestazioni si sono già svolte e quindi gli organizzatori hanno anticipato le spese. Stando a quanto riporta l’ordine del giorno: a fronte di 511 domande presentate, solo 148 hanno ottenuto il contributo, mentre 233 sono state dichiarate idonee ma senza ottenere un euro, perché c’erano a disposizione solo 8,6 milioni. Ora spetterà alla Giunta trovare una soluzione, anche se nello stesso ordine del giorno c’è scritto: «La legge sui contributi risale al 1955, è arrivato il momento di modificarla». Anche se, nei giorni scorsi, il capogruppo del Psd’Az Franco Mula (nella foto) qualche domanda se l’è posta: «Se è vero, come dice l’assessore della precedente Giunta di centrosinistra – scrive – , che il bando 2018 aveva una dotazione finanziaria di 6 milioni per essere poi portati a 10 in corso d’opera da altri capitoli, per quale misterioso motivo il successivo bando, quello del 2019, è stato finanziato, sempre dal centrosinistra, con appena 7 milioni? È questa la dotazione che la Giunta di centrodestra, la nostra, ha trovato e anzi è stato il nostro assessore al turismo Gianni Chessa ad aumentarla con un altro milione. A questo punto dobbiamo supporre che il metodo attuato in passato dal centrosinistra prevedesse in partenza che l’allora assessora si riservasse la facoltà di “sbirciare” nell’elenco degli esclusi per decidere se fosse il caso di ripescarne qualcuno. E questa domanda ci pare più che legittima».
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