La Nuova Sardegna

[EMPTYTAG]Cuneo, fisco e clima Manovra in tre mosse

di Corrado Chiominto

Sostegno ai redditi e lotta all’evasione, ma anche il Greta Style

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ROMA. Una raffica di misure “Greta Style” sull'ambiente, un cambio di rotta sull'evasione fiscale, una strategia di sostegno ai redditi con la detassazione del cuneo per i lavoratori e aiuti alle famiglie. Sono le tre grandi direttrici sulle quali è costruita la manovra. Il cantiere della Legge di Bilancio, che non è ancora stata presentata in Parlamento, è aperto e anche durante l'iter parlamentare le novità non mancheranno. Ma, se i dettagli della manovra sono in alcuni casi sfumati, la direzione è chiara e in alcuni casi – scuola, clima, fisco – ci sono dei decreti con forza di legge.

Il sostegno ai redditi delle famiglie e dei lavoratori appare certo il primo impegno. Dopo il reddito di cittadinanza si punta ad estendere l'aiuto oltre i 26.000 euro, forse fino a 35.000 euro. L'unico modo è ridurre le tasse. Lo si farà ora su quelle dei soli lavoratori, probabilmente con un bonus che si aggirerebbe sui 40 euro mensili. Per questo vengono messi in conto 3 miliardi nel 2020, con un alleggerimento che scatterà a metà anno, e 5-6 miliardi nel 2021. Per i dipendenti pubblici invece c'è subito una dote 3,2 miliardi per il rinnovo dei contratti, con aumenti mensili sui 90 euro. A queste risorse si aggiungeranno altri 600 milioni appostati alla voce famiglia.

Obiettivo: semplificare gli attuali strumenti per arrivare ad un assegno unico per ogni figlio. Ma è solo un avvio. Il bilancio familiare dovrà comunque fare il conto con alcuni nuovi balzelli.

Il secondo pilastro è sicuramente quello della lotta all'evasione, un pacchetto ricco che punta a cambiare anche alcune abitudini italiane. A cominciare dall'uso del contante. Èprevisto un calo della soglia a 2.000 euro a metà del 2020 e a 1.000 euro tra tre anni. C'è poi la spinta all'uso di bancomat e carte, con un bonus del valore di 3 miliardi che sarà riconosciuto nel 2021 a chi farà acquisti utilizzando strumenti tracciabili in specifici settori. C'è quindi l'aumento del carcere per chi fa dichiarazioni fraudolente, una stretta sulla filiera delle accise dei carburanti, i controlli sulle cooperative fittizie.

Il green new deal è tra i capitoli più importanti. Le misure ambientali sono tante. Alcune molto discusse. Come la plastic tax, per scoraggiare l'uso di plastica non biodegradabile. E tutte le misure previste nel decreto clima: gli incentivi alla rottamazione di auto e moto in cambio di abbonamenti ai mezzi pubblici o per la sharing mobility; i 5.000 euro ai negozianti che attrezzeranno un corner per la vendita di prodotti sfusi, le risorse per l'acquisto di scuolabus elettrici o ibridi.

E le aziende? Anche se non sono nell'architrave della manovra incassano alcune norme importanti. Gli incentivi di Industria 4.0 che andranno non solo all'innovazione ma anche a riconversioni in chiave green, il super e l'iper ammortamento, il rifinanziamento della “Nuova Sabatini” per l'acquisto di macchinari e il ritorno dell'Ace, un acronimo che nasconde un efficace aiuto fiscale a chi rafforza il proprio patrimonio.



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