La Nuova Sardegna

giallo a cagliari 

Trovato morto nella sua edicola a Pirri: disposta l’ autopsia

di Luciano Onnis

CAGLIARI . Sarà l’autopsia disposta dal magistrato a far luce sulla morte di un edicolante 32enne trovato senza vita nell’antibagno della sua rivendita di giornali in via Barracca Manna, a Pirri. Il...

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CAGLIARI . Sarà l’autopsia disposta dal magistrato a far luce sulla morte di un edicolante 32enne trovato senza vita nell’antibagno della sua rivendita di giornali in via Barracca Manna, a Pirri. Il corpo non presentava alcun segno di violenza e attorno non c’erano tracce di colluttazione e la porta d’ingresso, chiusa dall’interno prima di essere aperta a forza dai vigili del fuoco, non aveva segni di effrazione. Tutto farebbe pensare a un decesso per cause naturali, ma non si esclude l’assunzione di sostanze psicotrope diventate poi letali. Intanto, però, rimane l’ombra del giallo che tiene impegnati i carabinieri del nucleo investigativo della compagnia di Cagliari in ogni accertamento di loro competenza, perlomeno finché non arriverà il responso dell’esame autoptico. Il ritrovamento del corpo del giovane edicolante è avvenuto nel cuore della notte fra giovedì e ieri. I familiari, non vedendolo tornare a casa dopo la chiusura dell’edicola e non ottenendo risposta al telefono cellulare della vittima che squillava a vuoto, intorno alla mezzanotte si sono rivolti alle forze dell’ordine. La centrale operativa del 112 dei carabinieri ha immediatamente mandato una pattuglia del Radiomobile all’edicola del giovane. I sistemi informatici di geolocalizzazione hanno indicato che il cellulare si trovava all’interno, da dove però non giungevano segnale da parte del proprietario. La serranda metallica era aperta, chiusa invece la porta a vetri d’ingresso. Non è rimasto che chiedere l’intervento dei vigili del fuoco per entrare nel locale e verificare la situazione. L’infisso è stato forzato e una volta dentro pompieri e carabinieri hanno trovato l’edicolante disteso sul pavimento dell’antibagno, sul retro del locale. Non c’è voluto tanto a stabilire che si trovavano davanti a un cadavere, come confermato poi dal medico legale. Attorno tutto in ordine, nessun segnale di colluttazione e segni di violenza sul corpo senza vita. L’ipotesi più immediata è stata quella del malore improvviso (possibile un infarto), ma è possibile che il giovane possa essere rimasto vittima dell’assunzione di sostanze psicotrope.

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