Via alla pesca ai ricci con 15 giorni di anticipo
L’assessora Murgia firma il decreto: partenza il 1 novembre, chiusura il 15 aprile Nel 2018 il nordovest ha registrato una raccolta ridotta a causa dei bracconieri
2 MINUTI DI LETTURA
SASSARI. La pesca ai ricci inizierà con 15 giorni di anticipo. Ad annunciarlo è la Regione con un decreto dell’assessora Gabriella Murgia. Una decisione inattesa, soprattutto nella costa nordoccidentale, che lo scorso anno registrò una produzione di ricci molto ridotta a causa dell’azione di bracconaggio emersa nell’estate 2018 durante un’operazione del comando della guardia di finanza. Ma evidentemente la Regione ritiene la stagione possa prendere il via già il 1 novembre. L’assessora all’Agricoltura e Pesca, Gabriella Murgia, ha firmato il decreto che fissa le prescrizioni per la nuova stagione che terminerà il 15 aprile 2020. «È un provvedimento importante e atteso – spiega l’assessora Murgia – arrivato nei tempi giusti dando la possibilità agli operatori di aprire la stagione il primo novembre. Siamo venuti incontro, nel rispetto della legge, a tutte le richieste dei ricciai con i quali abbiamo anche condiviso un percorso per l’avvio di un progetto di monitoraggio scientifico».
La taglia minima per ogni esemplare pescato non dovrà essere inferiore ai 50 millimetri (esclusi gli aculei) e le quantità consentite variano a seconda della tipologia di pesca. Per i professionisti, subacquei o marittimi, il limite massimo è di 2mila esemplari al giorno e si riduce nel caso venga svolta senza assistenti. Nel caso di pescatori professionali subacquei con unità d’appoggio (massimo due per ogni unità d'appoggio) il limite giornaliero sale a 3.500 esemplari prelevabili. Per i pescatori sportivi il limite è invece fissato a 50 ricci al giorno e solo per il consumo personale. Gli stessi numeri dello scorso anno.
Per l’intera durata della stagione la pesca professionale potrà essere svolta ogni giorno a esclusione della domenica (tranne nell’area di Porto Torres, dove il divieto è fissato il lunedì), mentre i pescatori sportivi potranno raccogliere ricci soltanto il sabato. Murgia si dice soddisfatta per avere ridotto la burocrazia. «Sono state snellite le procedure previste per i controlli sul pescato e per la compilazione dei registri e rafforzate le tutele ai pescatori professionali lasciando un solo giorno di attività (il sabato) a quelli sportivi, considerata la forte sofferenza di prodotto».
La taglia minima per ogni esemplare pescato non dovrà essere inferiore ai 50 millimetri (esclusi gli aculei) e le quantità consentite variano a seconda della tipologia di pesca. Per i professionisti, subacquei o marittimi, il limite massimo è di 2mila esemplari al giorno e si riduce nel caso venga svolta senza assistenti. Nel caso di pescatori professionali subacquei con unità d’appoggio (massimo due per ogni unità d'appoggio) il limite giornaliero sale a 3.500 esemplari prelevabili. Per i pescatori sportivi il limite è invece fissato a 50 ricci al giorno e solo per il consumo personale. Gli stessi numeri dello scorso anno.
Per l’intera durata della stagione la pesca professionale potrà essere svolta ogni giorno a esclusione della domenica (tranne nell’area di Porto Torres, dove il divieto è fissato il lunedì), mentre i pescatori sportivi potranno raccogliere ricci soltanto il sabato. Murgia si dice soddisfatta per avere ridotto la burocrazia. «Sono state snellite le procedure previste per i controlli sul pescato e per la compilazione dei registri e rafforzate le tutele ai pescatori professionali lasciando un solo giorno di attività (il sabato) a quelli sportivi, considerata la forte sofferenza di prodotto».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
