la battaglia degli over 65
Cisl pensionati: soluzioni per la sanità
Il segretario Farina: se la Regione resta in silenzio pronti alla piazza
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SASSARI. «Se proseguiranno i silenzi della politica regionale non è escluso che i pensionati organizzino una manifestazione davanti alla Regione e all’assessorato alla Sanità». Alberto Farina, segretario generale dei pensionati sardi della Cisl, fa della vertenza socio-sanitaria la madre di tutte le vertenze degli over 65. «Le risposte non date e i problemi non risolti dalla Regione sui temi della sanità e dell’assistenza si scaricano sulle categorie più a rischio – ha detto il numero uno della Fnp Sardegna al Consiglio generale di categoria riunito alla presenza del segretario organizzativo nazionale, Marco Colombo –: cioè malati e anziani. Le 1.800 persone che si sono presentate alla reception dell’ospedale Mater Olbia per una visita gratuita sono la spia del malessere di migliaia di sardi che hanno smesso di sottoporsi a visite mediche e interrotto le cure per l’impossibilità di pagare specialisti e acquistare farmaci». Particolarmente drammatico l’annuncio di Farina: «l’indice di invecchiamento in Italia si è fermato perché in molte realtà, in particolare nel Mezzogiorno, molti anziani hanno grandi difficoltà a trovare i soldi per curarsi. Dai territori arrivano notizie di persone che vengono rifiutate nelle strutture ospedaliere e/o trasferite in altre strutture».
Una delegazione dei pensionati parteciperà alla manifestazione del 16 novembre a Roma di Cgil, Cisl e Uil per sollecitare una legge nazionale sulla non autosufficienza. «Una legge – aggiunge Farina – che non si limita agli anziani ma è rivolta a tutti coloro i quali - sono più di 3 milioni nel Paese - hanno bisogno di un’assistenza diretta e continua, con costi spesso insostenibili per le famiglie che rischiano di finire in povertà: le famiglie sarde spendono ogni anno, per pagare oltre 44 mila badanti, 245 milioni di euro». Il segretario generale ha contestato fortemente la manovra finanziaria nazionale per il 2020, che per le pensioni comprese tra 1500 e 1900 euro lordi prevede una rivalutazione pari a 50 centesimi mensili. «Una vergogna», tuona Farina.
Una delegazione dei pensionati parteciperà alla manifestazione del 16 novembre a Roma di Cgil, Cisl e Uil per sollecitare una legge nazionale sulla non autosufficienza. «Una legge – aggiunge Farina – che non si limita agli anziani ma è rivolta a tutti coloro i quali - sono più di 3 milioni nel Paese - hanno bisogno di un’assistenza diretta e continua, con costi spesso insostenibili per le famiglie che rischiano di finire in povertà: le famiglie sarde spendono ogni anno, per pagare oltre 44 mila badanti, 245 milioni di euro». Il segretario generale ha contestato fortemente la manovra finanziaria nazionale per il 2020, che per le pensioni comprese tra 1500 e 1900 euro lordi prevede una rivalutazione pari a 50 centesimi mensili. «Una vergogna», tuona Farina.
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