La Nuova Sardegna

Furto all’Onlus, indagini interne su ex primario

L’azienda ospedaliera cui fa capo il Microcitemico valuta eventuali danni subìti dall’ospedale

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CAGLIARI. È partita un’indagine interna per accertare i fatti che vengono attribuiti all’ex primario del Microcitemico Roberto Targhetta, denunciato dall’associazione Astafos per aver sottratto circa 80 euro in banconote da un cassetto dove venivano custodite le offerte destinate all’ospitalità dei bimbi colpiti da tumore. Targhetta - che era responsabile dell’Oncoematologia pediatrica - è in pensione dal 2009, ma i vertici dell’ospedale intendono accertare se nella sua attività successiva all’interno dell’Astafos, una onlus autofinanziata, il notissimo medico abbia in qualche modo danneggiato l’immagine del Microcitemico e dell’attuale gestione, che ha rapporti di collaborazione con l’Astafos anche se non esiste alcun collegamento formale tra l’azienda ospedaliera e l’associazione. Un altro procedimento sarà aperto nelle prossime ore dai Lions di Cagliari, di cui Targhetta fa parte e di cui è stato presidente. Nel frattempo la vicenda, venuta alla luce dopo la denuncia presentata dall’Astafos ai carabinieri, andrà avanti sui canali giudiziari: i militari dell’Arma hanno in mano un video in cui - stando alla denuncia - si vede Targhetta che apre il cassetto dove vengono custoditi i soldi dell’Onlus e intasca banconote per circa 80 euro e monete. In un altro video l’ex primario sembra offrire al socio dell’Astafos che si prepara a denunciarlo un assegno da 500 euro, probabilmente in cambio del silenzio. Il materiale video e il verbale della denuncia orale presentata dal socio dell’Astafos saranno presto trasmessi alla Procura, che valuterà la posizione di Targhetta, finora sotto indagine giudiziaria ma senza contestazioni formali di reato.

L’indagine riguarda un’ipotesi di furto, ma alcuni aspetti della vicenda devono essere chiariti: Targhetta aveva infatti la chiave del cassetto e quella dell’ufficio Astafos fin da quando era stato presidente dell’Onlus. Non disponeva del denaro ma aveva accesso al luogo dove veniva custodito e da dove è accusato di averlo prelevato sotto l’occhio di una videocamera. (m.l)



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