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Confartigianato: «Ora il rischio è la paralisi»

Confartigianato: «Ora il rischio è la paralisi»

Mellino: Arbatax e Cagliari in pericolo, nessuna compagnia garantirà collegamenti senza convenzione

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SASSARI. «Arrivati a questo punto mi sono convinto che la continuità territoriale marittima non venga rinnovata». Non usa giri di parole Giovanni Mellino, presidente regionale di Confartigianato Trasporti, per mettere a fuoco il suo punto di vista sullo stallo che interessa il rinnovo della convezione sui trasporti marittimi: «D’altra parte, se le procedure non partono quando devono, vuol dire che la questione è destinata a non risolversi in alcun modo». Le conseguenze di una convenzione non aggiornata potrebbero essere disastrose secondo Mellino: «Sarà una disdetta, è chiaro. E il conto lo pagheranno le linee meno battute e i porti con meno passeggeri. Mi riferisco allo scalo di Arbatax, che secondo me perderà tutti i collegamenti, ma anche a quello di Cagliari. Sul capoluogo sarà possibile solo mantenere i collegamenti con Civitavecchia, gli altri non sono convenienti e non ci saranno compagnia disposte ad accollarsi i costi per i collegamenti con Napoli e con Palermo. Magari saranno attive per i mesi estivi ma d’inverno, lo so perché mi è capitato spesso di viaggiarci e non posso dire di averlo fatto insieme a tanti altri passeggeri. Quelle tratte non convengono e saranno le prima a essere cancellate». Eppure, sempre secondo Mellino, le possibilità per evitare che la situazione precipitasse c’erano tutte: «È un classico delle cose fatte all’italiana. Perché si deve aspettare l’ultimo momento per iniziare a lavorare. Sarebbe stato sufficiente predisporre i bandi la scorsa primavera e invece se ne parla quando ormai è troppo tardi».

Da Giovanni Mellino, però, non arrivano altre soluzioni: «Non so cosa si inventeranno per rimediare a questa situazione anche se è vero che mettere tutti d’accordo è complicato. Soprattutto se un ministro ha un’idea, un assessore regionale ha un’altra idea e tutte le persone coinvolte hanno una visuale differente può succedere che non se ne esca in alcuno modo». (c.z.)

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