La Rsu della Nuova sulla chiusura della sede Manzoni
La Rsu de La Nuova Sardegna esprime la sua preoccupazione in merito al susseguirsi delle notizie, in riferimento alla chiusura della sede della concessionaria della pubblicità Manzoni & C. di Sassari,...
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La Rsu de La Nuova Sardegna esprime la sua preoccupazione in merito al susseguirsi delle notizie, in riferimento alla chiusura della sede della concessionaria della pubblicità Manzoni & C. di Sassari, con il conseguente trasferimento del personale e di tutte le attività presso quella di Milano. Riteniamo che tale processo, nella specificità territoriale rappresentata da La Nuova Sardegna, sia l'ennesimo tentativo atto all'impoverimento del territorio, mentre la Rsu, al contrario, da sempre lotta per evitarlo.
Le precedenti dismissioni delle sedi periferiche di Nuoro, Olbia e Oristano, già avevano causato un disagio ai nostri lettori, che sin dai primordi di questo giornale hanno ritenuto il servizio necrologia di primaria importanza. Oggi, con la cessazione della sede centrale di Sassari, siamo sicuri che in questo senso creeremo inevitabilmente un'ulteriore carenza. Non solo, noi pensiamo che tale decisione possa causare anche una perdita sulla raccolta pubblicitaria e ricadute sulla redditività aziendale, con ripercussioni negative sui lavoratori. E a proposito dei dipendenti, l'accentramento su Milano delle attività provocherà loro certamente un aumento di lavoro che potremmo non essere in grado di sostenere .
In questo delicato momento, pregno di discussioni su possibili future fuoriuscite di personale, ma anche di eventuali ammortizzatori sociali, il progetto della concessionaria Manzoni & C. sicuramente non tiene conto delle suddette specificità, per cui chiediamo al nostro Editore, la DBInformation S.P.A., di vigilare e di intervenire sul Gruppo Gedi, affinchè rifletta sulle nostre argomentazioni, circa la chiusura della sede di Sassari.
Per le suddette motivazioni, non possiamo non condividere la lotta dei nostri amici e colleghi della pubblicità, con i quali in questi anni abbiamo partecipato al raggiungimento dello stesso obiettivo: la crescita del giornale. Pertanto chiediamo un incontro urgente con l'Editore per esprimere sì i nostri timori, ma anche la nostra fermezza rispetto alla volontà della concessionaria Manzoni &C. Sassari.
La Rsu: Pietro Gaviano - Antonio Sanna
Le precedenti dismissioni delle sedi periferiche di Nuoro, Olbia e Oristano, già avevano causato un disagio ai nostri lettori, che sin dai primordi di questo giornale hanno ritenuto il servizio necrologia di primaria importanza. Oggi, con la cessazione della sede centrale di Sassari, siamo sicuri che in questo senso creeremo inevitabilmente un'ulteriore carenza. Non solo, noi pensiamo che tale decisione possa causare anche una perdita sulla raccolta pubblicitaria e ricadute sulla redditività aziendale, con ripercussioni negative sui lavoratori. E a proposito dei dipendenti, l'accentramento su Milano delle attività provocherà loro certamente un aumento di lavoro che potremmo non essere in grado di sostenere .
In questo delicato momento, pregno di discussioni su possibili future fuoriuscite di personale, ma anche di eventuali ammortizzatori sociali, il progetto della concessionaria Manzoni & C. sicuramente non tiene conto delle suddette specificità, per cui chiediamo al nostro Editore, la DBInformation S.P.A., di vigilare e di intervenire sul Gruppo Gedi, affinchè rifletta sulle nostre argomentazioni, circa la chiusura della sede di Sassari.
Per le suddette motivazioni, non possiamo non condividere la lotta dei nostri amici e colleghi della pubblicità, con i quali in questi anni abbiamo partecipato al raggiungimento dello stesso obiettivo: la crescita del giornale. Pertanto chiediamo un incontro urgente con l'Editore per esprimere sì i nostri timori, ma anche la nostra fermezza rispetto alla volontà della concessionaria Manzoni &C. Sassari.
La Rsu: Pietro Gaviano - Antonio Sanna
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