Il Suv Jaguar senza divieti: è del sindaco Campus
di Giovanni Bua
L’auto del primo cittadino è autorizzata a circolare e sostare ovunque Il permesso “tombale” rilasciato il 4 luglio, pochi giorni dopo l’elezione
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SASSARI. Un Suv Jaguar, bianco candido, posteggiato quasi ogni mattina di fronte al portone di Palazzo Ducale. Diventato da settimane oggetto di conversazione degli avventori del vicino bar (che si chiedono chi sia il proprietario e se abbia l’autorizzazione per la sosta), e di qualche timida segnalazione in facebook, con commenti che si dividono equamente tra chi denuncia e chi invita a farsi i fatti propri.
Un piccolo mistero che in realtà ha una facile soluzione. Il candido E-Pace è infatti di proprietà del sindaco di Sassari Gian Vittorio Campus, che è solito posteggiarlo in piazza del Comune, proprio di fronte al Palazzo, nelle giornate particolarmente piene di lavoro. Come ieri in cui, oltre alla fastidiosa pioggerellina, in calendario c’era una riunione di giunta mattutina e, nel primo pomeriggio, una seduta del consiglio comunale.
Sull’autorizzazione alla sosta poi il problema non si pone proprio. Sul parabrezza della Jaguar è infatti esposto in bella mostra il permesso “tombale” assegnato al mezzo di proprietà del primo cittadino il 4 luglio, pochi giorni dopo aver sconfitto al ballottaggio il suo competitore Mariano Brianda, e valido fino allo stesso giorno del 2020.
L’auto infatti è autorizzata: «Al transito nella Ztl e nelle corsie preferenziali e al transito e alla sosta nei luoghi ove l’ente proprietario della strada ha imposto obblighi, divieti e limitazioni». Il tutto secondo l’ex articolo 120 del regolamento esecutivo del codice della strada, che norma l’eccezione al divieto di sosta per i veicoli appartenenti alle forze armate, alle forze di polizia, ai vigili del fuoco, alla polizia municipale e ad altri servizi di pubblico interesse e di soccorso, «limitatamente alle aree limitrofe le rispettive sedi e per la superficie strettamente indispensabile».
C’è da dire che il sindaco-conducente, pur potendo di fatto circolare e sostare dappertutto, è tenuto «a osservare tutte le cautele atte a evitare incidenti e a non intralciare la circolazione stradale». In caso contrario l’amministrazione (lui stesso quindi) «potrebbe insindacabilmente sospendere il permesso».
Per fugare qualsiasi altro tipo di dubbio o contestazione si è provveduto anche ad aggiornare la segnaletica verticale di piazza del Comune. Al “lapidario” divieto di sosta che storicamente campeggiava nella piazzetta, off limit per tutti meno che per qualche auto della polizia municipale (per l’auto blu, del quale il sindaco dispone, c’è un apposito garage sempre in piazza del Comune) è stato infatti aggiunto un ulteriore cartello con la dicitura “salvo mezzi autorizzati”.
Tutto legittimo dunque, quanto decisamente nuovo. Il precedente primo inquilino di Palazzo Ducale infatti, Nicola Sanna, era solito lasciare la sua Ford Mondeo blu nei posteggi coperti di Cortesantamaria, per i quali aveva acquistato un abbonamento (pagato di tasca sua). Il suo predecessore, Gianfranco Ganau, preferiva invece lo scooterone per arrivare a Palazzo, che lasciava regolarmente posteggiato in via Pazzola. L’idea, ormai accettata, era che il sindaco, proprio per il ruolo che rivestiva, non dovesse avere accesso a particolari privilegi. Ma c’è sempre un’eccezione.
Un piccolo mistero che in realtà ha una facile soluzione. Il candido E-Pace è infatti di proprietà del sindaco di Sassari Gian Vittorio Campus, che è solito posteggiarlo in piazza del Comune, proprio di fronte al Palazzo, nelle giornate particolarmente piene di lavoro. Come ieri in cui, oltre alla fastidiosa pioggerellina, in calendario c’era una riunione di giunta mattutina e, nel primo pomeriggio, una seduta del consiglio comunale.
Sull’autorizzazione alla sosta poi il problema non si pone proprio. Sul parabrezza della Jaguar è infatti esposto in bella mostra il permesso “tombale” assegnato al mezzo di proprietà del primo cittadino il 4 luglio, pochi giorni dopo aver sconfitto al ballottaggio il suo competitore Mariano Brianda, e valido fino allo stesso giorno del 2020.
L’auto infatti è autorizzata: «Al transito nella Ztl e nelle corsie preferenziali e al transito e alla sosta nei luoghi ove l’ente proprietario della strada ha imposto obblighi, divieti e limitazioni». Il tutto secondo l’ex articolo 120 del regolamento esecutivo del codice della strada, che norma l’eccezione al divieto di sosta per i veicoli appartenenti alle forze armate, alle forze di polizia, ai vigili del fuoco, alla polizia municipale e ad altri servizi di pubblico interesse e di soccorso, «limitatamente alle aree limitrofe le rispettive sedi e per la superficie strettamente indispensabile».
C’è da dire che il sindaco-conducente, pur potendo di fatto circolare e sostare dappertutto, è tenuto «a osservare tutte le cautele atte a evitare incidenti e a non intralciare la circolazione stradale». In caso contrario l’amministrazione (lui stesso quindi) «potrebbe insindacabilmente sospendere il permesso».
Per fugare qualsiasi altro tipo di dubbio o contestazione si è provveduto anche ad aggiornare la segnaletica verticale di piazza del Comune. Al “lapidario” divieto di sosta che storicamente campeggiava nella piazzetta, off limit per tutti meno che per qualche auto della polizia municipale (per l’auto blu, del quale il sindaco dispone, c’è un apposito garage sempre in piazza del Comune) è stato infatti aggiunto un ulteriore cartello con la dicitura “salvo mezzi autorizzati”.
Tutto legittimo dunque, quanto decisamente nuovo. Il precedente primo inquilino di Palazzo Ducale infatti, Nicola Sanna, era solito lasciare la sua Ford Mondeo blu nei posteggi coperti di Cortesantamaria, per i quali aveva acquistato un abbonamento (pagato di tasca sua). Il suo predecessore, Gianfranco Ganau, preferiva invece lo scooterone per arrivare a Palazzo, che lasciava regolarmente posteggiato in via Pazzola. L’idea, ormai accettata, era che il sindaco, proprio per il ruolo che rivestiva, non dovesse avere accesso a particolari privilegi. Ma c’è sempre un’eccezione.
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