La Nuova Sardegna

L’influenza fa paura iniziate le vaccinazioni

di Silvia Sanna
L’influenza fa paura iniziate le vaccinazioni

Disponibili un quarto delle 308mila dosi, 15% in più rispetto a un anno fa

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SASSARI. Un anno fa le ultime dosi arrivarono a gennaio, nel pieno picco dell’influenza stagionale. Complice l’aumento delle richieste da tutta l’Italia, la casa farmaceutica che aveva vinto il bando regionale non riuscì a rispettare il contratto e la Sardegna visse un periodo di vera emergenza con centinaia di persone a letto colpite dal virus e le scorte di vaccini esaurite. Questa volta, per limitare i rischi, la richiesta di dosi è aumentata ed è stata suddivisa in tre lotti aggiudicati da tre diverse aziende farmaceutiche. Un 15% in più di vaccini antinfluenzali per un numero complessivo di 308.580 dosi: le prime sono già arrivate il 31 ottobre, le altre saranno consegnate alle aziende sanitarie secondo il calendario stabilito nel capitolato curato dalla Cat, la centrale unica di committenza regionale. L’obiettivo è ricevere la fornitura completa entro il 15 dicembre, quando è atteso il picco dell’influenza. «Per il momento le aziende che si sono aggiudicate l’appalto stanno rispettando i tempi – dice Gabriele Mereu, responsabile servizio vaccinazioni Ats per l’Assl di Cagliari –: circa un quarto delle dosi è stato consegnato, a Cagliari sono arrivate circa 35mila dosi sulle 89mila previste e 30mila sono già disponibili negli ambulatori dei medici di base». Vaccini già disponibili anche in diverse farmacie del Sassarese (che avrà una dotazione complessiva di circa 70mila dosi) con il servizio di Igiene e sanità pubblica che darà il via ufficiale alle vaccinazioni lunedì 11 novembre. La copertura per quanto riguarda gli over 65 è attestata in ambito regionale al 46,6%, quasi 6 punti sotto rispetto alla media nazionale.

Boom di richieste. La paura è che le scorte non bastino per soddisfare le richieste «per questo è importante verificare costantemente la disponibilità da parte delle varie Assl – dice Mereu – e ordinare per tempo alle aziende produttrici le quantità che mancano, sino a un tetto massimo del 20% in più rispetto a quanto previsto nel capitolato. Ma senza perdere tempo, perché analoghe richieste potrebbero arrivare anche dalle altre regioni e le case farmaceutiche potrebbero trovarsi in difficoltà e non riuscire a dare risposte a tutti.

Influenza in arrivo. Gli esperti dicono che sarà molto aggressiva, più dell’anno scorso. «Un effetto dovuto a due mutazioni del virus – spiega Mereu –. Avremo infatti il sottotipo H3n2 che colpirà prevalentemente gli anziani e l’H1n1 più insidioso per giovani e bambini». Il dottor Mereu e il collega Fiorenzo Delogu, responsabile del Servizio igiene pubblica della Assl di Sassari, dalla primavera scorsa si sono messi al lavoro per individuare i vaccini più efficaci a seconda dell’età e della presenza di patologie più o meno gravi. La scelta è caduta su tre tipi di vaccino quadrivalente: il primo indicato per i soggetti immunodepressi e dunque particolarmente fragili, il secondo per i bambini di età compresa tra 6 mesi e tre anni e il terzo – la quota più consistente – indicato per i soggetti di età superiore ai 3 anni. Questi i diversi quantitativi stabiliti nei tre lotti: 10mila per gli immunodepressi, 5mila per i bimbi e 293.580 per tutti gli altri.

Soggetti a rischio. Una premessa: la vaccinazione antinfluenzale è consigliata a tutti, non solo agli anziani ma anche ai bambini per fermare la catena dei contagi. L’immunità di gregge, che si raggiunge con il 95% di copertura, è ancora molto lontana «ma comunque negli ultimi anni la situazione è migliorata moltissimo grazie a un maggior coinvolgimento dei medici di base. In passato la possibilità di vaccinarsi solo dopo avere affrontato lunghe file negli ambulatori delle Assl scoraggiava tanti pazienti. La possibilità di fare il vaccino dal proprio medico di famiglia – sono 1200 in Sardegna – consente di arrivare in maniera capillare anche nei centri più piccoli». La vaccinazione è gratuita e fortemente consigliata per chi ha più di 65 anni o è affetto da patologie (per esempio malattie croniche respiratorie, cardiovascolari, renali, diabete) «ma anche per il personale medico e paramedico, chi svolge attività a rischio e per le donne in stato di gravidanza che possono vaccinarsi da subito e non aspettare il secondo trimestre: l’insorgere dell’influenza può infatti provocare gravissimi danni al feto». Vaccino gratis anche per i bimbi nati prima della 32esima settimana o affetti da patologie, consigliato ma a pagamento per gli altri: «La discussione è in corso da tempo in mabito pediatrico, è risaputo che la vaccinazione dei bambini da zero a cinque anni comporterebbe la riduzione del virus del 50% – dice Gabriele Mereu – ma comporterebbe un impegno di spesa particolarmente oneroso».

Vaccino a pagamento. Chi non rientra nelle categorie a rischio può comunque vaccinarsi pagando una cifra minima. Le possibilità sono due: acquistare la dose nelle farmacie e farsela iniettare dal proprio medico oppure andare in un ambulatorio della Assl di appartenenza, chiedere di essere vaccinati e pagare il ticket: in entrambi i casi la spesa è contenuta entro i 10 euro.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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