Bufera sulle nomine dei direttori generali
I Progressisti contestano la scelta di 4 manager esterni su 23 incarichi totali I 5 Stelle puntano il dito contro la designazione dei vertici della Protezione civile
2 MINUTI DI LETTURA
CAGLIARI. Sulle nomine dei direttori generali degli assessorati e delle agenzie della Regione l’opposizione continua ad avere nel mirino la giunta Solinas. Ancora una volta l’attacco sui supermanager del centrodestra arriva dai Progressisti e dal Movimento Cinque stelle. Nella prima interrogazione a essere contestata è la scelta di quattro manager esterni fra i 23 incarichi assegnati: «Alcuni non hanno i requisiti richiesti dalla legge», ha scritto il capogruppo Francesco Agus dei Progressisti. Nella seconda è invece Desiré Manca, M5s, a mettere in dubbio la nomina del nuorese Antonio Belloi al vertice della Protezione civile.
Direttori generali. Nel sollecitare all’assessore al personale, Valeria Satta, la revoca delle nomine esterne all’amministrazione regionale, Agus scrive: «Deve farlo immediatamente. Le ultime scelte della Giunta rischiano di essere illegittime». Per poi spiegare perché: «C’è stata una totale mancanza di trasparenza nella pubblicazione dei curriculum e nelle delibere. Fino al punto che, dopo aver acquisito alcuni documenti, riteniamo molto possibile anche questo: diversi nominati non avrebbero i requisiti richiesti dalla legge, come ad esempio la laurea, l’adeguata competenza e l’aver svolto per 5 anni funzioni da dirigenti in enti pubblici e privati o in aziende». Per chiudere con una richiesta esplicita alla Gunta: «Ha sempre più l’obbligo di far luce sulle evidenti anomalie che stanno caratterizzando le nomine in questa legislatura».
Protezione civile. Al centro dell’interrogazione presentata dall’M5s c’è invece la nomina di Antonio Belloi a direttore generale. «Come spesso accade – scrive Desiré Manca – anche in questo caso il sito della Regione è poco trasparente. Non è pubblicato il curriculum del prescelto e nella delibera che lo riguarda sono accennate solo alcune esperienze nelle materie legate all'incarico, ma senza far sapere se il neodirettore abbia o meno ricoperto in passato i necessari 5 anni al vertice di enti o aziende. Come tra l’altro non risulterebbe dal curriculum pubblicato dal comune di Nuoro, dov’è stato assessore ma non dirigente». Va ricordato che, nelle scorse settimane, era stato proprio il Movimento a sollevare anche il caso delle nomine di alcuni consulenti nello staff del governatore Solinas e su cui la magistratura ha deciso d’indagare per un presunto abuso d’ufficio.
Direttori generali. Nel sollecitare all’assessore al personale, Valeria Satta, la revoca delle nomine esterne all’amministrazione regionale, Agus scrive: «Deve farlo immediatamente. Le ultime scelte della Giunta rischiano di essere illegittime». Per poi spiegare perché: «C’è stata una totale mancanza di trasparenza nella pubblicazione dei curriculum e nelle delibere. Fino al punto che, dopo aver acquisito alcuni documenti, riteniamo molto possibile anche questo: diversi nominati non avrebbero i requisiti richiesti dalla legge, come ad esempio la laurea, l’adeguata competenza e l’aver svolto per 5 anni funzioni da dirigenti in enti pubblici e privati o in aziende». Per chiudere con una richiesta esplicita alla Gunta: «Ha sempre più l’obbligo di far luce sulle evidenti anomalie che stanno caratterizzando le nomine in questa legislatura».
Protezione civile. Al centro dell’interrogazione presentata dall’M5s c’è invece la nomina di Antonio Belloi a direttore generale. «Come spesso accade – scrive Desiré Manca – anche in questo caso il sito della Regione è poco trasparente. Non è pubblicato il curriculum del prescelto e nella delibera che lo riguarda sono accennate solo alcune esperienze nelle materie legate all'incarico, ma senza far sapere se il neodirettore abbia o meno ricoperto in passato i necessari 5 anni al vertice di enti o aziende. Come tra l’altro non risulterebbe dal curriculum pubblicato dal comune di Nuoro, dov’è stato assessore ma non dirigente». Va ricordato che, nelle scorse settimane, era stato proprio il Movimento a sollevare anche il caso delle nomine di alcuni consulenti nello staff del governatore Solinas e su cui la magistratura ha deciso d’indagare per un presunto abuso d’ufficio.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
