Turismo e caos trasporti Chessa: «Soluzioni subito»
di Claudio Zoccheddu
L’assessore elogia il “prodotto Sardegna” ma invita gli operatori a fare sistema Continuità aerea e marittima, Todde: il diritto alla mobilità deve essere affermato
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CAGLIARI. Dovrebbe essere la prima industria sarda e, infatti, i problemi del turismo sono molto simili a quelli delle fabbriche “classiche”. L’isolamento, che in termini turistici si misura sui trasporti, il dialogo tra gli operatori, un problema comune a tutti comparti produttivi sardi, e la programmazione, altra spada di Damocle sospesa sulle carenze dell’industria “pesante” e di quella “leggera”. L’occasione per mettere a nuovamente a fuoco i problemi e le incognite del sistema turistico sardo è arrivata ieri durante l’incontro “Destinazione Sardegna: strategie per il turismo”, che si è svolto ieri al “Business center” dell’aeroporto di Cagliari.
Il programma. «L’obiettivo di questi incontri è quello di far dialogare, tra loro e con le istituzioni, gli operatori del “sistema turismo” in Sardegna, facendo scaturire proposte, idee e suggerimenti per la programmazione 2020 – ha attaccato l’assessore regionale del Turismo, Gianni Chessa, nel intervento di apertura del convegno –. Siamo una Regione che investe molto nel turismo, settore che deve diventare il traino dell’economia dell’isola. Perciò abbiamo deciso di affrontare aspetti di vitale importanza per il settore, come trasporti, accoglienza, servizi e destagionalizzazione. Un altro aspetto importante per una corretta programmazione è rappresentato dalla disponibilità dei dati statistici, che occorre avere certi e per tempo. Su questo aspetto dobbiamo lavorare, anche insieme agli operatori, per mettere a punto un’organizzazione adeguata. Il prodotto “Sardegna” funziona ma deve essere migliorato, stabilendo obiettivi e soluzioni».
I trasporti. Quando si parla di turismo ormai non è più possibile evitare di allegarci anche i problemi dei trasporti che si traducono in due temi scottanti: continuità territoriale aerea e marittima. Ieri ne ha parlato l’assessore regionale dei Trasporti, Giorgio Todde: «Ovviamente, i trasporti rappresentano un settore strategico nell’ambito del turismo – ha sottolineato Todde –. Dobbiamo farci trovare pronti per affrontare le prospettive future, soprattutto in tema di continuità territoriale aerea e marittima, sebbene in quest’ultima la Regione sinora non abbia avuto alcuna competenza, così da affermare definitivamente il diritto dei sardi alla mobilità». Un impegno che dovrà trovare concretezza entro poco tempo perché il “Sistema Sardegna” possa decollare, senza ritardi e senza problemi di underbooking.
Il programma. «L’obiettivo di questi incontri è quello di far dialogare, tra loro e con le istituzioni, gli operatori del “sistema turismo” in Sardegna, facendo scaturire proposte, idee e suggerimenti per la programmazione 2020 – ha attaccato l’assessore regionale del Turismo, Gianni Chessa, nel intervento di apertura del convegno –. Siamo una Regione che investe molto nel turismo, settore che deve diventare il traino dell’economia dell’isola. Perciò abbiamo deciso di affrontare aspetti di vitale importanza per il settore, come trasporti, accoglienza, servizi e destagionalizzazione. Un altro aspetto importante per una corretta programmazione è rappresentato dalla disponibilità dei dati statistici, che occorre avere certi e per tempo. Su questo aspetto dobbiamo lavorare, anche insieme agli operatori, per mettere a punto un’organizzazione adeguata. Il prodotto “Sardegna” funziona ma deve essere migliorato, stabilendo obiettivi e soluzioni».
I trasporti. Quando si parla di turismo ormai non è più possibile evitare di allegarci anche i problemi dei trasporti che si traducono in due temi scottanti: continuità territoriale aerea e marittima. Ieri ne ha parlato l’assessore regionale dei Trasporti, Giorgio Todde: «Ovviamente, i trasporti rappresentano un settore strategico nell’ambito del turismo – ha sottolineato Todde –. Dobbiamo farci trovare pronti per affrontare le prospettive future, soprattutto in tema di continuità territoriale aerea e marittima, sebbene in quest’ultima la Regione sinora non abbia avuto alcuna competenza, così da affermare definitivamente il diritto dei sardi alla mobilità». Un impegno che dovrà trovare concretezza entro poco tempo perché il “Sistema Sardegna” possa decollare, senza ritardi e senza problemi di underbooking.
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