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Vaccini contro l’influenza medici di base testimonial

Vaccini contro l’influenza medici di base testimonial

Accordo tra l’assessorato e i sindacati con l’obiettivo di favorire la prevenzione Tra i pazienti a rischio solo 1 su 5 sceglie di tutelarsi, tra gli anziani 1 su 2

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CAGLIARI. I medici di base saranno i primi testimonial della campagna per il vaccino contro l’influenza stagionale e proveranno soprattutto a convincere chi finora ha scelto di non vaccinarsi. È questo il punto centrale dell'accordo firmato fra l’assessore alla sanità Mario Nieddu e i sindacati dei medici di famiglia che avranno un ruolo importante: fare capire l’importanza della vaccinazione. La campagna antinfluenzale è partita in questi giorni, con l’acquisto da parte dell’Asl unica di quasi 310mila dosi e l’immediata distribuzione dei vaccini nelle otto aree sociosanitarie regionali. Secondo la Regione, a disposizione dei medici di base ci saranno gran parte delle dosi, 200mila, proprio per una diffusione il più capillare possibile dei vaccini. «Siamo convinti – fa sapere l'assessore Nieddu – che la prevenzione non si esaurisca con la sola somministrazione del farmaco a chi ha già deciso di vaccinarsi, ma che sia necessaria anche un’opera di convincimento verso chi ha finora snobbato le campagne antinfluenzali. L'anno scorso la Regione aveva chiuso l'accordo con i medici di base con grande ritardo e ad appena un mese dall'avvio della campagna. Ora, invece, – sottolinea l’assessore – «siamo soddisfatti dell’accordo raggiunto con largo anticipo e che, grazie alla ritrovata collaborazione con le diverse associazioni, garantirà una fitta campagna di divulgazione e sull’importanza della vaccinazione sopratutto per le categorie a rischio, gli anziani e i bambini». I dati a disposizione dicono che un over 65 su due sceglie di vaccinarsi, mentre tra i soggetti a rischio – cioè affetti da patologie, per esempio cardiovascolari e respiratorie – la percentuale scende sino a uno su cinque. Troppo poco, considerato che ogni anno l’influenza si presenta in forme sempre più aggressive e dunque potenzialmente molto pericolose per chi non gode di ottima salute. Per soddisfare il numero più alto possibile di richieste, l’Asl unica attraverso la Centrale d’acquisto regionale ha ordinato un quantitativo di vaccini superiori del 15 per cento rispetto all’anno scorso. Le 310mila dosi dovrebbe essere sufficienti per far fronte ai primi mesi della campagna antinfluenzale, ma la Regione è pronta ad acquistarne altri (è consentito sino al 20 per cento in più) se, com’è possibile, dovesse aumentare la richiesta nelle prossime settimane.



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