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Incrocio di autorizzazioni negate

Incrocio di autorizzazioni negate

Strano paese l’Italia, dove uno stesso progetto, diviso per convenienza a metà va avanti con autorizzazioni incrociate che prima o poi dovranno completarsi. La dorsale vive dal punto di vista...

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Strano paese l’Italia, dove uno stesso progetto, diviso per convenienza a metà va avanti con autorizzazioni incrociate che prima o poi dovranno completarsi. La dorsale vive dal punto di vista amministrativo una strana dicotomia. Il tratto sud ha l’autorizzazione del ministero dell’Ambiente ma non quella del ministero dei Beni culturali: il tratto nord ha quello dei beni culturali ma non ancora quello dell’ambiente. Naturalmente i due percorsi autorizzativi dovrebbero riunirsi a breve. Forse in primavera. Secondo ambienti regionali a giorni dovrebbe arrivare il parete regionale per il tratto nord all’ambiente che a sua volta dovrebbe concedere il suo secondo via libera. Poi arriverà l’ok dei Beni culturali per il tratto sud (il problema è il deposito del gas vicino al porto canale di Cagliari in una area in parte vincolata) e a quel punto ad aprile ci sarebbe la conferenza dei servizi gestita dalla Regione con il ministero delle Attività Produttive che dovrebbe dare l’autorizzazione unica. Poi toccherà ad Enura. Appalti per le opere, espropri per le aree coinvolte, commesse e subappalti da definire e avvio dei cantieri, che a un ritmo di 300 metri al giorno dovrebbero marciare anche in quattro o cinque lotti alla volta, completando così pezzi di rete anche prima della conclusione della dorsale vera e propria a oggi prevista per il tratto sud alla fine del 2021. La crisi dell’Ilva di Taranto non dovrebbe creare problemi a Snam che ha diversi fornitori per gli speciali tubi d’acciaio usati per la dorsale. E forse in questa rincorsa a portare avanti, sempre più avanti, l’opera c’è da parte di tutti i protagonisti, Regione in testa l’accoglimento di un “suggerimento” scritto in maniera ufficiale dall’Autorità, che dovrà in qualche modo essere convinta dalla Regione sulla bontà della tariffa unica nazionale applicabile anche in Sardegna, che scaricherebbe sugli utenti nazionali il costo della dorsale. Ma la stessa Autorità dice chiaramente che le «valutazioni e le decisioni saranno di competenza di governo e Parlamento». Come dire che la partita alla fine sarà politica. e solo politica.(g.cen.)

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