La Pili: metanizzazione come piano di Rinascita

Vertice dell’assessora a Roma col ministro Patuanelli: la rete del gas è la condizione dello sviluppo

CAGLIARI. Oggi l’assessore Anita Pili sarà a Roma per discutere del caso Sanac, l’azienda fornitrice di Ilva. «Ma troverò l’occasione per illustrare al ministro Patuanelli il lavoro di ieri e l’unità di intenti che si è registrata da parte di tutti gli attori. Del resto se crediamo nella bontà della continuità amministrativa, e io ci credo, non capiamo perchè dopo che lo Stato ha speso oltre 200 milioni per realizzare i bacini adesso dica che questi possono operare da soli, senza alcun collegamento. A questo punto i tempi sono scaduti. Se il governo crede nel progetto metano ci deve dire come lo vuole concretamente realizzare, e se è contrario al metano ci deve dire perchè ha cambiato idea, e non basta dirlo, lo devono scrivere e devono motivare la loro decisione». Secondo l’assessore all’industria «dopo le nostre risposte tecniche, che riteniamo esaustive, serve aprire un confronto politico per portare il progetto metano al centro dell’attenzione del governo». La Pili si lancia in un ardito confronto che serve secondo lei a far comprendere la centralità del progetto «Nel passato le giunte regionali, di ogni colore ponevano al centro del confronto con lo Stato l’attuazione dell’articolo 13, la costruzione di un Piano di Rinascita. Sono passati i tempi, ed è un altro mondo rispetto agli anni Settanta, ma mi sento di dire che per noi il progetto di metanizzazione virtuoso, con la dorsale, la tariffa unica e un sistema di alimentazione della rete, può essere considerato come un piccolo piano di Rinascita. Non porta di per sé sviluppo ma è la precondizione, come tutte le utilities, le infrastrutture di rete, per avviare lo sviluppo. Tutti noi vorremmo già essere al 2050, con un paese che si sostiene sulle rinnovabili e che è tecnologicamente all’avanguardia. Ma dobbiamo arrivarci vivi a quell’anno, e se non siamo pronti non serve creare aspettative che poi saranno disattese».

Se l’assessore all’industria, anche per il suo ruolo istituzionale si fa portavoce del progetto, non è da meno, ed è per certi versi sorprendente, la posizione del suo collega dell’Ambiente, Gianni Lampis, che incontrando nel pomeriggio concessionari e Snam ha definito la metanizzazione esigenza «strutturale. È la grande scommessa di questa legislatura per rilanciare l’isola, ben più che un progetto ingegneristico».(g.cen.)

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