Dimitrov vede i sindacati pressing sulla Regione
di Dario Budroni
Il manager: «La base resta a Olbia. La continuità? Prima vediamo le condizioni» Il 25 novembre sciopero dei confederali: aderisce anche l’Associazione piloti
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OLBIA. Il futuro continua a non avere forma. A parte la questione dello stop ai voli nel periodo di chiusura dell’aeroporto di Olbia, in casa Air Italy le paure e i dubbi sono tutti concentrati sul bando della continuità territoriale che ancora non arriva. Gran parte del futuro della base olbiese dipende proprio da questo. Così ieri i rappresentanti locali dei sindacati confederali sono volati a Milano per incontrare Rossen Dimitrov, il Coo di Air Italy. Nel frattempo l’Associazione piloti ha annunciato l’adesione allo sciopero di 24 ore in programma il 25 novembre.
L’incontro. A Milano i sindacati hanno incontrato Dimitrov, che ha ribadito la volontà dell’azienda di restare a Olbia. Allo stesso tempo, però, il Coo di Air Italy ha detto che, in merito al bando della continuità, la compagnia farà le sue valutazioni quando saranno note le condizioni imposte della Regione. Di conseguenza i sindacati tornano a chiedere alla giunta di fare presto. «Siamo in ritardo, qui si rischia di arrivare ad aprile senza un bando» attacca Elisabetta Manca della Uiltrasporti. Sulla stessa linea Sergio Prontu della Filt-Cgil: «Qui c’è in ballo il futuro di 600 lavoratori, la Regione deve pubblicare subito il bando». A Milano c’era anche Jessica Lisanti dell’Ugl-Ta: «In questo momento la più grande preoccupazione è legata all’assenza del bando. Per la base e i lavoratori è assolutamente vitale. L’azienda non ha chiuso le porte, è in attesa di capire quali saranno le mosse della Regione». Gianluca Langiu, Fit Cisl, parla chiaro: «La Regione deve dare delle risposte e far comprendere almeno come intende muoversi per salvaguardare i posti di lavoro». Lo sciopero. Quella del 25 novembre sarà una giornata nera per il trasporto aereo. Le segreterie nazionali dei sindacati confederali hanno proclamato uno sciopero per la mancata applicazione del contratto nazionale ma anche le incertezze relative alla base di Olbia. L’Ap, associazione dei piloti, ha annunciato l’adesione. «Riteniamo di dover lanciare un segnale di forte dissenso rispetto alle politiche manageriali dell'azienda – si legge in una nota –. Ci auguriamo che il nostro sostegno incondizionato all’azione di sciopero venga raccolto dall'azienda e dai sindacati confederali come l'ennesimo tentativo di dialogo costruttivo da parte del direttivo Ap e dei suoi associati, mai venuti meno al loro senso di responsabilità».
L’incontro. A Milano i sindacati hanno incontrato Dimitrov, che ha ribadito la volontà dell’azienda di restare a Olbia. Allo stesso tempo, però, il Coo di Air Italy ha detto che, in merito al bando della continuità, la compagnia farà le sue valutazioni quando saranno note le condizioni imposte della Regione. Di conseguenza i sindacati tornano a chiedere alla giunta di fare presto. «Siamo in ritardo, qui si rischia di arrivare ad aprile senza un bando» attacca Elisabetta Manca della Uiltrasporti. Sulla stessa linea Sergio Prontu della Filt-Cgil: «Qui c’è in ballo il futuro di 600 lavoratori, la Regione deve pubblicare subito il bando». A Milano c’era anche Jessica Lisanti dell’Ugl-Ta: «In questo momento la più grande preoccupazione è legata all’assenza del bando. Per la base e i lavoratori è assolutamente vitale. L’azienda non ha chiuso le porte, è in attesa di capire quali saranno le mosse della Regione». Gianluca Langiu, Fit Cisl, parla chiaro: «La Regione deve dare delle risposte e far comprendere almeno come intende muoversi per salvaguardare i posti di lavoro». Lo sciopero. Quella del 25 novembre sarà una giornata nera per il trasporto aereo. Le segreterie nazionali dei sindacati confederali hanno proclamato uno sciopero per la mancata applicazione del contratto nazionale ma anche le incertezze relative alla base di Olbia. L’Ap, associazione dei piloti, ha annunciato l’adesione. «Riteniamo di dover lanciare un segnale di forte dissenso rispetto alle politiche manageriali dell'azienda – si legge in una nota –. Ci auguriamo che il nostro sostegno incondizionato all’azione di sciopero venga raccolto dall'azienda e dai sindacati confederali come l'ennesimo tentativo di dialogo costruttivo da parte del direttivo Ap e dei suoi associati, mai venuti meno al loro senso di responsabilità».
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