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Forestas, i sindacati contro le delibere di giunta

Forestas, i sindacati contro le delibere di giunta

Ricorso al Tar di Cgil, Cisl e Uil sul trasferimento dei contratti di lavoro: «Non c’è stata contrattazione»

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CAGLIARI. Il passaggio in blocco dei dipendenti dell’Agenzia Forestas nel pianta organica della Regione ormai sembra essere un giallo con continui colpi di scena. I segretari regionali di Cgil, Cisl e Uil – Michele Carrus, Gavino Carta e Francesca Ticca – hanno ricorso al Tar per sollecitare che siano annullate le ultime delibere con cui la giunta Solinas dava l’avvio alle procedure per il trasferimento da un contratto all’altro dei 4mila dipendenti a tempo indeterminato dell’Agenzia e alla stabilizzazione di 1.200 precari. Il motivo del ricorso? «Siamo di fronte a un palese eccesso di potere da parte della Giunta, che ha deciso in maniera unilaterale ma la contrattazione non è una prerogativa del datore di lavoro, in questo caso la Regione, dev’essere concordata con le organizzazioni sindacali che rappresentano i lavoratori». Tra l’altro, va ricordato, da sempre, anche quando la legge fu approvata dal Consiglio regionale, i sindacati regionali sostengono che «quel trasferimento finirà per penalizzare i lavoratori negli stipendi e nelle competenze». Però pare esserci una spaccatura anche all’interno di uno dei tre sindacati: è la Uil. Perché se da una parte la segretaria regionale ha firmato il ricorso al Tar contro le delibere, dall’altra i vertici di altrettanti sindacati di categoria sempre della Uil, quello della funzione pubblica e quello dei lavoratori agricoli, hanno presentato una loro piattaforma per gestire al meglio il trasferimento dei lavoratori. «Il tempo delle attese è finito e deve cominciare quello delle certezze. Soprattutto a cominciare dalle garanzie che dovranno esserci per i dipendenti dell’Agenzia Forestas e gli stagionali da stabilizzare». In attesa di capire come la Uil riuscirà a mettere d’accordo queste due prese di posizione in contrasto, un’altra sigla sindacale, la Sadris, lunedì ritornerà in piazza. Il motivo? «È gravissimo che Forestas non abbia ancora un vertice. Il commissario dell’Agenzia doveva essere nominato subito dalla giunta Solinas, mentre ha lasciato che tutto sia ancora tutto in bilico. È una situazione che sta diventando preoccupante e in cui la soluzione appare ancora molto lontana».

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