I Progressisti: aborto anche in day hospital
CAGLIARI. Il day hospital è l’assistenza ospedaliera migliore per le donne che scelgono l’interruzione volontaria della gravidanza col metodo farmacologico. A sostenerlo, in una proposta di legge, è...
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CAGLIARI. Il day hospital è l’assistenza ospedaliera migliore per le donne che scelgono l’interruzione volontaria della gravidanza col metodo farmacologico. A sostenerlo, in una proposta di legge, è il consigliere regionale Gianfranco Satta dei Progressisti. «Nonostante – scrive – il ricovero di un giorno sia ormai riconosciuto dai medici come quello più garantito e idoneo, in Sardegna c’è invece ancora la prassi che le pazienti debbano rimanere ricoverate in ospedale anche tre giorni dopo l’intervento. Da tempo – aggiunge Satta – molte Regioni si sono adeguate al nuovo protocollo e quindi da un punto di vista etico non appare più corretto che nei nostri ospedali continui a essere imposto invece un ricovero così lungo senza ci sia per altro alcuna necessità clinica se non in particolari casi. Non è più neanche pensabile che sulle donne pesi anche tutta la responsabilità di chiedere le dimissioni anticipate prima della scadenza dei tre giorni». Per il consigliere regionale dei Progressisti, a questo punto anche «la Sardegna deve adeguarsi al nuovo regime di ricovero considerato più adeguato rispetto a quello considerato invece ancora obbligatorio in tutti gli ospedali regionali». Tra l’altro – è la conclusione di Gianfranco Satta – «il day hospital limiterebbe al massimo le sofferenze fisiche e psiche delle pazienti».
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