Finisce fuori strada, grave un 47enne
PARMA. Stava guidando sotto il nubifragio quando ha perso il controllo dell’auto ed è finito fuori strada. L’auto, una station wagon, ha centrato un cartello stradale e si è capovolta restando...
1 MINUTI DI LETTURA
PARMA. Stava guidando sotto il nubifragio quando ha perso il controllo dell’auto ed è finito fuori strada. L’auto, una station wagon, ha centrato un cartello stradale e si è capovolta restando comunque sul ciglio della strada. Alla guida c’era un 47enne di origine sarda che da anni vive a Noceto, in provincia di Parma, e che adesso è ricoverato nel reparto di rianimazione dell’ospedale Maggiore di Parma in gravissime condizioni.
La dinamica dell’incidente è piuttosto chiara anche se non è stato appurato per quale motivo l’uomo abbia perso il controllo della vettura subito dopo essersi immesso sulla via Emilia in direzione . L’ipotesi più probabile è che sia stato tradito dall’asfalto scivoloso o da qualche pozzanghera nata per via del nubifragio che stava investendo tutta l’Emilia Romagna. Sempre all’ospedale Maggiore di Parma era stato ricoverato il primo giorno di novembre Matteo Loi, l’operaio originario di Sardara che era stato schiacciato da un macchinario mentre lavorava in un cantiere stradale sull’appennino Tosco-Emiliano. Il 31enne era morto poco dopo il ricovero al pronto soccorso dell’ospedale di Parma, anche a causa della difficoltà di trasporto per via delle difficili condizioni climatiche e della nebbia che avevano impedito l’intervento dell’elisoccorso.
La dinamica dell’incidente è piuttosto chiara anche se non è stato appurato per quale motivo l’uomo abbia perso il controllo della vettura subito dopo essersi immesso sulla via Emilia in direzione . L’ipotesi più probabile è che sia stato tradito dall’asfalto scivoloso o da qualche pozzanghera nata per via del nubifragio che stava investendo tutta l’Emilia Romagna. Sempre all’ospedale Maggiore di Parma era stato ricoverato il primo giorno di novembre Matteo Loi, l’operaio originario di Sardara che era stato schiacciato da un macchinario mentre lavorava in un cantiere stradale sull’appennino Tosco-Emiliano. Il 31enne era morto poco dopo il ricovero al pronto soccorso dell’ospedale di Parma, anche a causa della difficoltà di trasporto per via delle difficili condizioni climatiche e della nebbia che avevano impedito l’intervento dell’elisoccorso.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google