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Pigliaru: insularità, la battaglia si vince in Ue

Pigliaru: insularità, la battaglia si vince in Ue

L’ex governatore davanti alla Commissione: sempre più necessaria l’alleanza con Corsica e Baleari

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CAGLIARI. Francesco Pigliaru conferma la sua adesione alla battaglia per l’insularità, e lo fa con gli argomenti che ha sempre portato avanti quando era governatore. «La battaglia per l’insularità si vince a Bruxelles con al fianco il governo italiano e costruendo un’alleanza strategica che coinvolga le isole del Mediterraneo, a incominciare dalla Corsica e dalle Baleari». Pigliaru è stato ascoltato ieri mattina dalla Commissione speciale per il riconoscimento dell’insularità, presieduta dal capogruppo dei Riformatori, Michele Cossa. «Non serve reclamare ulteriori stanziamenti – ha spiegato l’ex presidente della Regione –, ciò che serve alla Sardegna è la modifica dei regolamenti comunitari che la penalizzano, per esempio nel settore dei trasporti e dell’energia, e che riguardano, principalmente, i cosiddetti aiuti di Stato. L’isola però non parte da zero perché dallo scorso febbraio il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ha nella sua disponibilità la lettera che il sottoscritto, insieme al presidente della Corsica, Simeoni e a quello delle Baleari, Armengol, ha trasmesso ai capi di governo di Italia, Francia e Spagna, per richiedere all’Unione Europea la piena applicazione all’articolo 174 del trattato di funzionamento dell’Ue e consentire così alle regioni insulari di mitigare gli svantaggi che ci derivano dalla discontinuità territoriale». L’ex governatore, sollecitato anche dagli interventi dei consiglieri Nico Mundula, Fdi, Antonello Peru, Cambiamo, Giuseppe Meloni, Pd, e Francesco Agus, Progressisti, ha illustrato le principali azioni condotte nella passata legislatura e ha evidenziato alcuni positivi risultati del Patto per la Sardegna, a suo tempo siglato con l’allora premier Renzi («gli stanziamenti per l’energia con il metano, per la continuità territoriale e la rete ferroviaria, sono ispirati dal concetto di insularità») nonché la necessità di ribadire la richiesta di deroghe al livello europeo nell’applicazione delle stringenti norme in materia di aiuti di Stato. «I documenti dell’Unione Europea – ha concluso Pigliaru – dovrebbero avere sempre una valutazione oggettiva delle conseguenze che producono nelle isole e dobbiamo agire tenendo sempre a mente che i costi dell’insularità si riferiscono sempre a costi di servizi erogati a rete».

Il presidente della Commissione speciale, Michele Cossa, dopo aver ringraziato Pigliaru e ribadito la linea di azione del parlamentino per l’insularità («l’obiettivo principale resta il riconoscimento in Costituzione ma dobbiamo incidere su tutte le norme e i regolamenti italiani ed europei per vedere riconosciuti i diritti dei sardi») ha preannunciato l’invito alla partecipazione in audizione anche per gli altri ex presidenti della Giunta e per i parlamentari eletti nell’Isola.



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