Bper, ok dalla Consob allo scambio di azioni
Passaggio chiave per consolidare il nuovo assetto del Banco di Sardegna all’interno del gruppo
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SASSARI. Un passaggio formale, ma determinante per portare avanti il nuovo assetto azionario del Banco di Sardegna. La Consob ha approvato il documento per l'offerta pubblica di scambio volontaria totalitaria sulle azioni di risparmio di Banco di Sardegna promossa da Bper Banca. Il periodo di adesione all'offerta, si legge in una nota, avrà inizio alle 8,30 del 25 novembre 2019 e terminerà alle 17,30 del 13 dicembre 2019, estremi inclusi, salvo proroghe.
Si concretizza il passaggio già previsto a marzo del 2019 con l’operazione che ha portato la Bper ad acquisire dalla Fondazione di Sardegna il 49 per cento del capitale sociale. Nelle sue mani sono finite il 100 per cento delle azioni ordinarie e oltre il 98 per cento di quelle privilegiate. Una operazione con cui la Fondazione ha ricevuto 33 milioni di azioni Bper. Nello scambio azionario la Fondazione ha ottenuto più potere in Bper.
Il via libera della Consob chiude il cerchio del nuovo assetto azionario del gruppo che è passato anche attraverso un accordo con il personale che ha reso possibile una riorganizazione interna. Il piano che rischiava di cancellare 600 posti di lavoro nell’isola si è trasformato dopo l’accordo con i sindacati in un rilancio dell’istituto di credito. L’accordo raggiunto con i sindacati dopo oltre un mese di trattative prevede che al posto dei 600 esodi volontari nell’isola verranno assunti 300 giovani sardi. Lavoreranno tutti nell’isola, perché resteranno anche tutte le operazioni che vengono svolte nella banca e si volevano centralizzare a Modena.
Il Banco è la prima banca in Italia in cui si è scelta la formula per cui ogni due uscite ci sarà una nuova assunzione. Il piano industriale 2019-21 prevede il contenimento dei costi «anche attraverso la l’ottimizzazione del dimensionamento degli organici». Dal 2020 inizieranno i pensionamenti volontari e incentivati. A livello nazionale sono previsti 1289 uscite e l’assunzione di 645 persone. Nell’isola saranno 600 quelli che andranno in pensione e 300 i nuovi assunti.
Si concretizza il passaggio già previsto a marzo del 2019 con l’operazione che ha portato la Bper ad acquisire dalla Fondazione di Sardegna il 49 per cento del capitale sociale. Nelle sue mani sono finite il 100 per cento delle azioni ordinarie e oltre il 98 per cento di quelle privilegiate. Una operazione con cui la Fondazione ha ricevuto 33 milioni di azioni Bper. Nello scambio azionario la Fondazione ha ottenuto più potere in Bper.
Il via libera della Consob chiude il cerchio del nuovo assetto azionario del gruppo che è passato anche attraverso un accordo con il personale che ha reso possibile una riorganizazione interna. Il piano che rischiava di cancellare 600 posti di lavoro nell’isola si è trasformato dopo l’accordo con i sindacati in un rilancio dell’istituto di credito. L’accordo raggiunto con i sindacati dopo oltre un mese di trattative prevede che al posto dei 600 esodi volontari nell’isola verranno assunti 300 giovani sardi. Lavoreranno tutti nell’isola, perché resteranno anche tutte le operazioni che vengono svolte nella banca e si volevano centralizzare a Modena.
Il Banco è la prima banca in Italia in cui si è scelta la formula per cui ogni due uscite ci sarà una nuova assunzione. Il piano industriale 2019-21 prevede il contenimento dei costi «anche attraverso la l’ottimizzazione del dimensionamento degli organici». Dal 2020 inizieranno i pensionamenti volontari e incentivati. A livello nazionale sono previsti 1289 uscite e l’assunzione di 645 persone. Nell’isola saranno 600 quelli che andranno in pensione e 300 i nuovi assunti.
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