Colpita due volte, in fin di vita il fidanzato
Secondo i pubblici ministeri quella di Ettore Sini era stata una studiata missione di morte. L’uomo, 49 anni, di Bono, agente penitenziario, è accusato di omicidio volontario, aggravato dalla...
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Secondo i pubblici ministeri quella di Ettore Sini era stata una studiata missione di morte. L’uomo, 49 anni, di Bono, agente penitenziario, è accusato di omicidio volontario, aggravato dalla premeditazione e dai motivi abbietti, ossia « il rifiuto di accettare la decisione di Meloni Romina di interrompere la loro relazione e di iniziarne un’altra con Gabriele Fois».
Il 3 dicembre in tribunale a Nuoro si svolgerà l’udienza preliminare.
Romina Meloni fu uccisa il 31 marzo a Nuoro, nell’appartamento in via Napoli in cui conviveva da qualche mese con Gabriele Fois, che fu gravemente ferito da Sini. L’agente penitenziario con la sua pistola Browining 7,65 era partito da Ozieri determinato a uccidere
Romina. Sfondata la porta d’ingresso dell’appartamento a calci, aveva sparato a quello che considerava il suo rivale. Due colpi di pistola, uno alla testa e uno alla coscia destra: Fois non era morto “per cause indipendenti dalla volontà di Sini”, che era quella di uccidere.
Poi era toccato a Romina: dalla stanza vicina la donna aveva capito tutto e si era precipitata nel soggiorno, in tempo per vedere Sini e la pistola rivolta contro di lei. Due colpi, uno alla testa e uno al collo.
Romina era morta subito. Gabriele Fois invece aveva riportato ferite gravissime. Dopo un lungo periodo in coma, è iniziata la sua lenta ripresa.
Il 3 dicembre in tribunale a Nuoro si svolgerà l’udienza preliminare.
Romina Meloni fu uccisa il 31 marzo a Nuoro, nell’appartamento in via Napoli in cui conviveva da qualche mese con Gabriele Fois, che fu gravemente ferito da Sini. L’agente penitenziario con la sua pistola Browining 7,65 era partito da Ozieri determinato a uccidere
Romina. Sfondata la porta d’ingresso dell’appartamento a calci, aveva sparato a quello che considerava il suo rivale. Due colpi di pistola, uno alla testa e uno alla coscia destra: Fois non era morto “per cause indipendenti dalla volontà di Sini”, che era quella di uccidere.
Poi era toccato a Romina: dalla stanza vicina la donna aveva capito tutto e si era precipitata nel soggiorno, in tempo per vedere Sini e la pistola rivolta contro di lei. Due colpi, uno alla testa e uno al collo.
Romina era morta subito. Gabriele Fois invece aveva riportato ferite gravissime. Dopo un lungo periodo in coma, è iniziata la sua lenta ripresa.
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