Il sindaco Corrias: «Non dobbiamo perdere la calma»
BAUNEI. «Quando ci sono delle difficoltà, queste vanno affrontate senza perdere la calma». Il sindaco di Baunei, Salvatore Corrias, ha commentato Con amarezza la notizia del gesto compiuto da un suo...
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BAUNEI. «Quando ci sono delle difficoltà, queste vanno affrontate senza perdere la calma». Il sindaco di Baunei, Salvatore Corrias, ha commentato Con amarezza la notizia del gesto compiuto da un suo anziano concittadino contro la task force regionale che lavora all'eradicazione della peste suina africana.
Il primo cittadino, che ha saputo di quanto accaduto di buon’ora a Baunei mentre era impegnato in Consiglio regionale, ha lanciato un appello alla ragionevolezza. La capacità di mediare tra le prescrizioni del piano regionale contro la peste suina e una tradizione centenaria, d’altra parte, ha contrassegnato il percorso del comune ogliastrino verso la regolarizzazione degli allevamenti clandestini. In questi ultimi anni decine e decine sono state le aziende che hanno deciso di mettersi in regola e, nonostante ciò, il virus esiste ancora e continua a far paura. Due casi di sieropositività, riscontrate negli ultimi mesi in altrettante aziende nel territorio di Baunei, inducono a tenere alta la guardia. Pur non trattandosi di focolai veri e propri impensieriscono gli esperti che sono convinti di una cosa: proprio la presenza di pochi altri branchi allevati al pascolo irregolare nell'esteso altopiano rischia di vanificare tutti gli sforzi compiuti sinora dai cittadini e dagli amministratori. Eventualità che fa più paura di una fucilata in aria. (g.f.)
Il primo cittadino, che ha saputo di quanto accaduto di buon’ora a Baunei mentre era impegnato in Consiglio regionale, ha lanciato un appello alla ragionevolezza. La capacità di mediare tra le prescrizioni del piano regionale contro la peste suina e una tradizione centenaria, d’altra parte, ha contrassegnato il percorso del comune ogliastrino verso la regolarizzazione degli allevamenti clandestini. In questi ultimi anni decine e decine sono state le aziende che hanno deciso di mettersi in regola e, nonostante ciò, il virus esiste ancora e continua a far paura. Due casi di sieropositività, riscontrate negli ultimi mesi in altrettante aziende nel territorio di Baunei, inducono a tenere alta la guardia. Pur non trattandosi di focolai veri e propri impensieriscono gli esperti che sono convinti di una cosa: proprio la presenza di pochi altri branchi allevati al pascolo irregolare nell'esteso altopiano rischia di vanificare tutti gli sforzi compiuti sinora dai cittadini e dagli amministratori. Eventualità che fa più paura di una fucilata in aria. (g.f.)
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