La Nuova Sardegna

Cagliari, verifica del ministero: quattro ispettori all’Aias

di Stefano Ambu
La visita degli ispettori del ministero della Salute alla sede dell'Aias a Cagliari. (foto Rosas)
◗
La visita degli ispettori del ministero della Salute alla sede dell'Aias a Cagliari. (foto Rosas)

È durata due ore la visita dei tecnici nella sede dell’associazione in viale Poetto. Top secret i dettagli dell’incontro, presenti anche due carabinieri dei Nas

2 MINUTI DI LETTURA





CAGLIARI. Ingresso nella sede del Poetto poco prima delle 11. E uscita intorno alle 13. Tre donne e un uomo. Prima e, a maggior ragione dopo la visita, bocche cucite. Che cosa abbiano detto e fatto i quattro ispettori mandati dal ministro della Salute Roberto Speranza nel loro blitz (annunciato) all'Aias, non si sa: risultati della missione top secret.

L’ispezione. A capo della task force ministeriale la dirigente Angela De Feo. Tutto quello che hanno visto e sentito diventerà una relazione, verosimilmente scritta, al ministro Speranza. L'ispezione era stata chiesta al ministro dai sindacati confederali, da alcuni deputati e dai consiglieri regionali di Leu Eugenio Lai e Daniele Cocco. «Anche noi – ha spiegato Lai – non conosciamo i dettagli della ispezione. Rimarchiamo l'attenzione del ministro a questa vicenda nell'interesse di pazienti e dipendenti. Ed è sicuramente un segnale forte alla politica sarda. L'auspicio è che ci sia altrettanta attenzione nel prendere decisioni che riguardano soprattutto il bene di pazienti e dipendenti». Non si sa se si tratti di una visita unica. O se ci sarà una coda. Concluso il sopralluogo, gli ispettori non hanno rilasciato alcuna dichiarazione. Alla visita erano presenti due carabinieri del Nas.

La missione. Obiettivo prioritario: verificare il rispetto delle clausole previste dal contratto di convenzione con la Regione e il livello dei servizi erogati ai pazienti, molti dei quali anziani e allettati. E fare il punto sull'aspetto delle retribuzioni arretrate: i dipendenti aspettano il pagamento di 12 mensilità. «Noi abbiamo auspicato che ci fosse, quindi siamo contenti di questo sopralluogo – commenta la segretaria regionale della Funzione pubblica di Uil, Fulvia Murru – nessuno deve avere paura e speriamo che venga fatta luce al più presto su tutta la situazione che coinvolge dipendenti e assistiti».

La protesta. Intanto i lavoratori continuano a protestare per la mancanza degli stipendi, mentre restano sempre molto tesi i rapporti tra Regione e Aias sul nodo debiti-crediti. Una vicenda che ha imboccato anche la via giudiziaria con il ricorso al concordato preventivo richiesto dai legali dell'Associazione che si occupa dell'assistenza ai disabili per garantire la predisposizione di un piano di ristrutturazione con il duplice obiettivo di salvaguardare i posti di lavoro e i servizi alle tremila famiglie che attualmente ne usufruiscono.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il raid

Undici furgoni a fuoco nella notte: attentato contro un’azienda logistica del sud Sardegna – Le indagini

Le nostre iniziative