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Delitto del lago, depositati i ricorsi per i maggiorenni

ORISTANO. Saranno i giudici della Corte d’assise d’appello di Cagliari a valutare il ricorso presentato dal legale Antonello Spada per la sentenza che ha condannato Matteo Satta a 16 anni e otto mesi...

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ORISTANO. Saranno i giudici della Corte d’assise d’appello di Cagliari a valutare il ricorso presentato dal legale Antonello Spada per la sentenza che ha condannato Matteo Satta a 16 anni e otto mesi di reclusione in quanto partecipe al delitto di Manuel Careddu, il giovane di ucciso l’11 settembre del 2018 e ritrovato vicino al lago Omodeo. Il legale contesta il reato di concorso in omicidio.

«Satta non ha pianificato praticamente l’omicidio di Manuel. Tenere i telefoni per lui era un atto comune, compiuto anche prima del delitto. Negli altri momenti – dice il legale – Satta è quasi vittima di Fodde a cui non sempre riesce a svincolarsi. I telefoni li tiene quasi costretto. Secondo noi – ribadisce il legale – non si tratta di concorso ma di connivenza non punibile». La prima udienza nella prima metà del 2020. Anche gli altri legali degli altri due imputati condannati a pene più severe, Fodde all’ergastolo e Carta a 30 anni hanno fatto ricorso in appello.

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