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La Sinistra si riorganizza: servono nuove energie

La Sinistra si riorganizza: servono nuove energie

I partiti dell’area progressista alleati del Pd si preparano alle amministrative Il consigliere Satta: la convergenza non è solo possibile ma necessaria

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SASSARI. L’area a sinistra del Pd prova a riorganizzarsi in vista dei prossimi appuntamenti elettorali, a partire dalle amministrative di primavera, quando saranno chiamati alle urne importanti comuni dell’isola come Quartu, Porto Torres e Nuoro. Una tornata in cui il centrosinistra dovrà provare ad arginare l’avanzata del centrodestra a trazione Lega. Per questo motivo l’area progressista ha cominciato ad affilare le armi. La settimana scorsa Italia in Comune ha eletto il suo primo coordinatore regionale, Piero Marteddu, che fin dalla sua prima uscita pubblica ha spiegato come il suo movimento non sia più solo il partito dei sindaci ma un contenitore che riesca a riportare nel centrosinistra voti che non vanno più ai partiti tradizionali. E anche il rinnovo dei vertici di Campo progressista va visto in questa direzione, ovvero creare un qualcosa di simile a quello che è avvenuto in Consiglio regionale e in altri consigli comunali, con la formazione di gruppi di area progressista. Nell’assemblea del partito hanno lasciato il presidente Luciano Uras e il tesoriere Giuseppe Verona. Dimissioni necessarie - ha sottolineato l’ex senatore - per rilanciare l’area democratico-progressista. «Oggi l'enorme peso della responsabilità politica ha bisogno di mettere insieme cultura politica e tutte le idee, le energie e le creatività presenti nel Paese, soprattutto quelle fino ad ora compresse delle nuove generazioni – spiega Uras –. A questo processo unitario non vi è alternativa se si vuole difendere in modo efficace i diritti delle persone e le loro libertà individuali e collettive, se si vuole costruire uno sviluppo economico e sociale vero, sostenibile sul piano ecologico, armonico dentro la realtà globale attuale». Tra un paio di settimane al posto di Uras potrebbe anche essere scelta una figura appartenente alle altre realtà a cui il Campo Progressista guarda con interesse. Il ruolo di tesoriere, invece, è stato affidato al consigliere Gianfranco Satta. «Con la nascita del gruppo dei Progressisti in Consiglio regionale abbiamo già visto come la convergenza politica a sinistra sia una via possibile – dice –. Quando si pone in primo piano il soddisfacimento dei bisogni delle persone e il dialogo verte sui temi reali la confluenza risulta più naturale di quanto si pensi. Questo è quello che è accaduto spontaneamente tra i consiglieri intorno all’autorevole figura di Massimo Zedda. Ed è questa la strada che dovremo percorrere anche al di fuori del Consiglio». (al.pi.)

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