Perde il feto al nono mese medici sotto indagine
di Luciano Onnis
La madre era ricoverata per accertamenti. Il padre presenta una denuncia Il bimbo è morto 15 giorni prima del parto. Il primario: evento imprevedibile
2 MINUTI DI LETTURA
MONSERRATO . Era già alla 37esima settimana ma ha perso la bimba in grembo, prima di partorire. Adesso mamma e papà hanno presentato una denuncia ai carabinieri sospettando negligenza da parte dei medici. I carabinieri indagano sul caso avvenuto nel policlinico universitario “Duilio Casula” di Monserrato quando mancavano circa 15 giorni alla nascita. La madre, una ragazza di 20 anni di Monastir, era ricoverata nel policlinico da venerdì scorso dopo essere stata male.
Lunedì mattina l’improvvisa drammatica svolta: mentre i medici si apprestavano a effettuare una nuova ecografia sulla madre, si sono trovati davanti a un azzeramento totale dei parametri vitali della nascitura, la cosiddetta “morte intrauterina”. Immediato il taglio cesareo, ma non c’è stata possibilità di riportare in vita la creatura. L’ipotesi di reato a carico dei medici ospedalieri è di omicidio colposo. Gli investigatori dell’Arma della compagnia di Quartu, su disposizione del pubblico ministero Maria Virginia Boi, hanno effettuato il sequestro del corpicino della bimba e della relativa cartella clinica.
Venerdì 22 novembre la madre è stata male (soffre di una patologia diabetica) e la giovane coppia si è presentata senza alcuna documentazione in ospedale, dove la ragazza è stata presa in carico dal reparto di ginecologia e ostetricia e ricoverata per accertamenti e verifiche. Tutto è sembrato regolare, il feto presentava una normale frequenza cardiaca e tutti i parametri nella norma. I giovanissimi genitori (il padre 18enne) non vedevano l’ora di veder nascere la loro bimba.
Come ha confermato la primaria del reparto Anna Maria Paoletti, lunedì mattina la madre stava per essere sottoposta a una ecografia, quando il quadro clinico è improvvisamente peggiorato. L’immediato intervento chirurgico col taglio cesareo ha potuto solo confermare che la piccola era morta nel grembo materno «per un evento acuto imprevedibile», ha precisato la primaria.
Nella serata fra martedì e ieri il giovanissimo padre si è recato nella caserma dei carabinieri di Quartu, nella cui giurisdizione ricade il policlinico universitario di Monserrato, e ha presentato una denuncia affinché sia fatta luce sull’accaduto. I militari, sentito il Pm, hanno proceduto al sequestro della cartella clinica e del corpo del feto su cui certamente sarà effettuata un’autopsia.
Lunedì mattina l’improvvisa drammatica svolta: mentre i medici si apprestavano a effettuare una nuova ecografia sulla madre, si sono trovati davanti a un azzeramento totale dei parametri vitali della nascitura, la cosiddetta “morte intrauterina”. Immediato il taglio cesareo, ma non c’è stata possibilità di riportare in vita la creatura. L’ipotesi di reato a carico dei medici ospedalieri è di omicidio colposo. Gli investigatori dell’Arma della compagnia di Quartu, su disposizione del pubblico ministero Maria Virginia Boi, hanno effettuato il sequestro del corpicino della bimba e della relativa cartella clinica.
Venerdì 22 novembre la madre è stata male (soffre di una patologia diabetica) e la giovane coppia si è presentata senza alcuna documentazione in ospedale, dove la ragazza è stata presa in carico dal reparto di ginecologia e ostetricia e ricoverata per accertamenti e verifiche. Tutto è sembrato regolare, il feto presentava una normale frequenza cardiaca e tutti i parametri nella norma. I giovanissimi genitori (il padre 18enne) non vedevano l’ora di veder nascere la loro bimba.
Come ha confermato la primaria del reparto Anna Maria Paoletti, lunedì mattina la madre stava per essere sottoposta a una ecografia, quando il quadro clinico è improvvisamente peggiorato. L’immediato intervento chirurgico col taglio cesareo ha potuto solo confermare che la piccola era morta nel grembo materno «per un evento acuto imprevedibile», ha precisato la primaria.
Nella serata fra martedì e ieri il giovanissimo padre si è recato nella caserma dei carabinieri di Quartu, nella cui giurisdizione ricade il policlinico universitario di Monserrato, e ha presentato una denuncia affinché sia fatta luce sull’accaduto. I militari, sentito il Pm, hanno proceduto al sequestro della cartella clinica e del corpo del feto su cui certamente sarà effettuata un’autopsia.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
