l’incontro
Sanità, la Rete incontra Nieddu
La portavoce Zuncheddu: ospedali declassati, colpa della riforma
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CAGLIARI . Da avversari a chi prova a dialogare con il nemico d’un tempo. È stato questo il clima del primo confronto fra la Rete sarda in difesa della sanità pubblica e l’assessore Mario Nieddu in vista della riforma che la Regione vuole mettere in campo. Al faccia a faccia hanno partecipato i comitati territoriali spontanei e il coro è stato unanime nella descrizione degli ospedali pubblici.
«Sono sempre più declassati, svuotati di servizi, di personale sanitario ed avviati alla chiusura», è stato denunciato dalla Rete. L’assessore alla Sanità ha ricevuto un dossier sulle «carenze che sono state scatenate, in questi anni, dai numerosi, troppi, tagli ai finanziamenti e le proposte per risolvere le molte situazioni critiche».
La portavoce della Rete, Claudia Zuncheddu, ha ribadito all’assessore che «gli ammalati sono in stato di totale abbandono e gli ospedali paralizzati dovunque». La prima richiesta dei comitati è stata questa: «La riorganizzazione della rete ospedaliera, approvata dal Consiglio regionale nella scorsa legislatura, dev’essere per forza rimesso in discussione, perché ha condannato gli ospedali pubblici alla chiusura e al caos», ha ribadito la portavoce, alle ultime elezioni candidata con i Sardi liberi.
«Sono sempre più declassati, svuotati di servizi, di personale sanitario ed avviati alla chiusura», è stato denunciato dalla Rete. L’assessore alla Sanità ha ricevuto un dossier sulle «carenze che sono state scatenate, in questi anni, dai numerosi, troppi, tagli ai finanziamenti e le proposte per risolvere le molte situazioni critiche».
La portavoce della Rete, Claudia Zuncheddu, ha ribadito all’assessore che «gli ammalati sono in stato di totale abbandono e gli ospedali paralizzati dovunque». La prima richiesta dei comitati è stata questa: «La riorganizzazione della rete ospedaliera, approvata dal Consiglio regionale nella scorsa legislatura, dev’essere per forza rimesso in discussione, perché ha condannato gli ospedali pubblici alla chiusura e al caos», ha ribadito la portavoce, alle ultime elezioni candidata con i Sardi liberi.
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