La Brigata Sassari prende casa a Cagliari
di Luciano Onnis
Nel capoluogo inaugurato il Reggimento logistico con settanta militari Il sottosegretario Calvisi: «Ora ci sarà più efficienza anche nelle missioni»
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CAGLIARI . Il Reggimento logistico “Sassari”, una componente della gloriosa Brigata, prende casa a Cagliari nella caserma Villasanta in viale Poetto.
Nella cerimonia ufficiale di insediamento che si è tenuta nel capoluogo, nella caserma Mereu, il reggimento giura con i suoi settanta militari effettivi la fedeltà alla bandiera di guerra del reparto, conferita dal presidente della Repubblica e appartenuta al disciolto battaglione logistico “Cremona”.
«Fra venti mesi al massimo – come hanno preannunciato il sottosegretario di Stato alla Difesa Giulio Calvisi e il generale di corpo d’armata Rosario Castellano, comandante delle Forze Operative Sud - saranno effettivi nella caserma cagliaritana 500 unità operative fra truppa, sottufficiali e ufficiali: tantissimi saranno i militari sardi in servizio nella penisola che saranno riportati a casa».
Il reggimento logistico è nato per garantire autonomamente il supporto alle unità della Brigata Sassari nelle sedi stanziali, nelle operazioni nazionali e nelle missioni di pace all’estero.
Alla cerimonia di insediamento e di giuramento alla bandiera di guerra erano presenti oltre alle massime autorità militari della Sardegna, al sottosegretario Calvisi e al deputato Salvatore Deidda, membro della IV commissione Difesa della Camera, il prefetto di Cagliari Bruno Corda, i sindaci di Cagliari Paolo Truzzu e di Sassari Gian Vittorio Campus.
Dopo la consegna della bandiera di guerra e la sua benedizione da parte di monsignor Giovanni Ligas, c’è stata da parte del reparto schierato la promessa solenne di fedeltà, con i soldati che hanno risposto “lo giuro” alla formula del giuramento scandita dal primo comandante del reggimento logistico, il colonnello Daniele Severino Brunetti, con vicino il comandante della brigata “Sassari", generale Andrea Di Stasio.
Il colonnello Brunetti ha ripercorso le origini della bandiera di guerra ereditata dal reggimento logistico “Cremona”, mentre il generale Di Stasio ha richiamato, parlando con i cronisti, i valori identitari dei “Dimonios” ai quali i giovani militari del nuovo reparto logistico dovranno sempre ispirarsi. E quei valori sono gli stessi che hanno da sempre contraddistinto la Brigata Sassari all’interno dell’esercito.
«Questo reggimento è per me come la nascita di un nuovo figlio – ha aggiunto l’alto ufficiale –. Nel cromosoma sardo ci sono tutti i valori del coraggio, della lealtà, della tenacia, dell’onore».
A chiudere la cerimonia militare le parole del sottosegretario Calvisi: «Il reggimento logistico appena costituito – ha detto in conclusione l’esponente del governo – renderà ancora più efficiente la gloriosa brigata Sassari nei servizi che sarà chiamata a svolgere all’estero per conto dell’Onu, per la Comunità europea e per l’Alleanza atlantica. La “Sassari” sarà sempre più centrale nella difesa nazionale, nella sicurezza internazionale e nel processo di pace».
Nella cerimonia ufficiale di insediamento che si è tenuta nel capoluogo, nella caserma Mereu, il reggimento giura con i suoi settanta militari effettivi la fedeltà alla bandiera di guerra del reparto, conferita dal presidente della Repubblica e appartenuta al disciolto battaglione logistico “Cremona”.
«Fra venti mesi al massimo – come hanno preannunciato il sottosegretario di Stato alla Difesa Giulio Calvisi e il generale di corpo d’armata Rosario Castellano, comandante delle Forze Operative Sud - saranno effettivi nella caserma cagliaritana 500 unità operative fra truppa, sottufficiali e ufficiali: tantissimi saranno i militari sardi in servizio nella penisola che saranno riportati a casa».
Il reggimento logistico è nato per garantire autonomamente il supporto alle unità della Brigata Sassari nelle sedi stanziali, nelle operazioni nazionali e nelle missioni di pace all’estero.
Alla cerimonia di insediamento e di giuramento alla bandiera di guerra erano presenti oltre alle massime autorità militari della Sardegna, al sottosegretario Calvisi e al deputato Salvatore Deidda, membro della IV commissione Difesa della Camera, il prefetto di Cagliari Bruno Corda, i sindaci di Cagliari Paolo Truzzu e di Sassari Gian Vittorio Campus.
Dopo la consegna della bandiera di guerra e la sua benedizione da parte di monsignor Giovanni Ligas, c’è stata da parte del reparto schierato la promessa solenne di fedeltà, con i soldati che hanno risposto “lo giuro” alla formula del giuramento scandita dal primo comandante del reggimento logistico, il colonnello Daniele Severino Brunetti, con vicino il comandante della brigata “Sassari", generale Andrea Di Stasio.
Il colonnello Brunetti ha ripercorso le origini della bandiera di guerra ereditata dal reggimento logistico “Cremona”, mentre il generale Di Stasio ha richiamato, parlando con i cronisti, i valori identitari dei “Dimonios” ai quali i giovani militari del nuovo reparto logistico dovranno sempre ispirarsi. E quei valori sono gli stessi che hanno da sempre contraddistinto la Brigata Sassari all’interno dell’esercito.
«Questo reggimento è per me come la nascita di un nuovo figlio – ha aggiunto l’alto ufficiale –. Nel cromosoma sardo ci sono tutti i valori del coraggio, della lealtà, della tenacia, dell’onore».
A chiudere la cerimonia militare le parole del sottosegretario Calvisi: «Il reggimento logistico appena costituito – ha detto in conclusione l’esponente del governo – renderà ancora più efficiente la gloriosa brigata Sassari nei servizi che sarà chiamata a svolgere all’estero per conto dell’Onu, per la Comunità europea e per l’Alleanza atlantica. La “Sassari” sarà sempre più centrale nella difesa nazionale, nella sicurezza internazionale e nel processo di pace».
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