il congresso
Riformatori, Salaris resta coordinatore
Cossa critica la maggioranza: nelle nomine ci vorrebbe più etica
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CAGLIARI. Aldo Salaris confermato coordinatore regionale dei Riformatori. Chiudendo il congresso, il consigliere regionale - dopo l'elezione - ha lanciato un «patto sull'innovazione generazionale per creare un nuovo sistema produttivo per una regione moderna». Il congresso si è aperto a Cagliari, nel padiglione D della Fiera. Presenti in sala oltre settecento persone. Ha aperto i lavori il presidente Roberto Frongia, che ha sottolineato come sia «un congresso importante per la nascita, vent'anni fa, del movimento che affonda le radici però nel 1989 quando un giovane consigliere comunale, il leader Massimo Fantola, ha riunito attorno a sé un gruppo di giovani che aderivano alla Dc, dando inizio a una storia straordinaria. E noi oggi ci occupiamo di quei temi che fanno parte del nostro Dna fin dal 1989: le riforme». Frongia, oltre che assessore ai Lavori pubblici, è anche presidente del Comitato per l’insularità. «Il partito è stato determinante in questa battaglia. Sono sicuro che riusciremo a vincerla, siamo forti delle 200mila firme raccolte per l'inserimento del principio in Costituzione».
Michele Cossa ha fatto un intervento molto duro sull'etica in politica, senza risparmiare frecciate alla coalizione che governa la Regione e di cui fa parte: «Etica è anche nominare le persone che siano in grado di fare il loro lavoro, per il pezzo che ci tocca noi cerchiamo di fare il meglio, ma non abbiamo l'impressione che tutti facciano questo». Critico sulla gestione della sanità Franco Meloni: «In campagna elettorale ci siamo spesi tanto, abbiamo fatto promesse. Ora è difficile parlare di sanità perché non siamo in grado di mantenerle». Per Alfonso Marras, presidente della commissione Lavoro, «le leggi più importanti approvate sinora in Consiglio sono uscite dal parlamentino che presiedo. Sento tanti sindaci che chiedono una Regione più vicina, posso garantire che il gruppo dei Riformatori ci sarà sempre per gli amministratori».
Michele Cossa ha fatto un intervento molto duro sull'etica in politica, senza risparmiare frecciate alla coalizione che governa la Regione e di cui fa parte: «Etica è anche nominare le persone che siano in grado di fare il loro lavoro, per il pezzo che ci tocca noi cerchiamo di fare il meglio, ma non abbiamo l'impressione che tutti facciano questo». Critico sulla gestione della sanità Franco Meloni: «In campagna elettorale ci siamo spesi tanto, abbiamo fatto promesse. Ora è difficile parlare di sanità perché non siamo in grado di mantenerle». Per Alfonso Marras, presidente della commissione Lavoro, «le leggi più importanti approvate sinora in Consiglio sono uscite dal parlamentino che presiedo. Sento tanti sindaci che chiedono una Regione più vicina, posso garantire che il gruppo dei Riformatori ci sarà sempre per gli amministratori».
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