La Nuova Sardegna

Gli studenti e il futuro: un mare di opportunità

di Alessandra Porcu
Gli studenti e il futuro: un mare di opportunità

Macomer, gli alunni a lezione dalla manager commerciale di Grimaldi Lines Il docente Ghisu: «Gli studenti possono valutare occasioni e prospettive»

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MACOMER. La possibilità che qualcuna tra le studentesse degli istituti superiori “Amaldi” e “Satta” di Macomer, che ieri ha partecipato al primo incontro del progetto “La Nuova@scuola 2020”, possa diventare, in futuro, comandante di una nave non è poi così remota. Parola di Elena Bilardi, Sales account della Grimaldi Lines. «La nostra compagnia ricerca personale in diversi settori. Non si fa distinzione di sesso – ha detto –. Se si hanno capacità e competenze, nessuna strada viene preclusa. Neppure se si tratta di mettersi al timone di una delle nostre imbarcazioni dove, per altro, già esiste una vice comandante». Le ragazze, dunque, stiano in campana.

Ma durante il faccia a faccia con gli studenti dei corsi di informatica e telecomunicazioni, moda, elettronica e meccanica e a indirizzo turistico, sono state tante le curiosità emerse. Ad esempio, sono 150 i giganti del mare che dai porti italiani, per conto della Grimaldi Lines, arrivano in Spagna, a Malta, in Tunisia, fino alle Americhe. Trasportano per il 70 per cento merci e per il restante 30, beni materiali e passeggeri. «È grazie alla nostra compagnia – sottolinea Elena Bilardi – che le automobili della Fiat approdano nei diversi continenti. Seguiamo 30 rotte internazionali. Siamo in continua espansione, recentemente abbiamo attivato un ufficio informazioni anche a New York. Le navi – aggiunge appellandosi ai ragazzi – offrono possibilità infinite. Lavorare al loro interno significa fare un’esperienza unica nel suo genere che può durare qualche mese o tutta la vita. Si può trovare occupazione come addetto alla conduzione o alla manutenzione. Come tecnico informatico o come elettricista. Come chef oppure cameriere». Insomma, a ben guardare sembrerebbero davvero innumerevoli gli sbocchi offerti dalla compagnia napoletana fondata dall'armatore Achille Lauro che, insieme ad altri 30, è partner de “La Nuova@scuola”.

«Da tre anni – sottolinea Daniela Scano, caposervizio della cronaca di Sassari della Nuova Sardegna – portiamo avanti questo progetto capofila. Sono 60 le scuole di tutta l'isola nelle quali, dal lunedì al venerdì, vengono distribuite 2 mila copie del nostro giornale. Non si tratta – precisa – di una collaborazione commerciale, ma culturale e professionale incentrata sugli studenti. Lo scopo è quello di avvicinarli alla lettura. Non a caso, abbiamo deciso di spalancare le porte della nostra sede sassarese per creare la redazione de “La Nuova@scuola”. In questo modo – racconta Daniela Scano – garantiamo a decine di giovani alunni la possibilità di scrivere articoli. La scorsa settimana, ad esempio, ne sono stati pubblicati alcuni nelle prime due pagine dedicate a “Le parole che non ti ho detto”. Un progetto molto articolato, quello voluto dal quotidiano, il cui fulcro principale è caratterizzato dall’incontro con gli studenti sardi. Dal confronto tra il mondo dell'istruzione e quello imprenditorale. Connubio che, in questi anni, ha trovato la sua massima espressione nell'alternanza scuola-lavoro, obbligatoria dal 2015, inserita nella riforma dell'istruzione “La buona scuola”. Una sorta di apprendistato 2.0 che ha permesso, come ricorda Tore Ghisu, docente coordinatore del progetto negli istituti “Amaldi” e “Satta”, «di far toccare con mano agli studenti il mondo delle aziende che orbitano nel territorio del Marghine e non solo». Esperienza che i giovani, tra i 15 e i 18 anni, potranno replicare anche grazie alla Grimaldi Lines. «Per qualche giorno gli studenti potranno vedere con i propri occhi la sala macchine di una delle nostre navi. Affiancati da un tutor – spiega la Sales account, Elena Bilardi – potranno capire come si comanda un traghetto e come si vive al suo interno». Un'occasione che tanti dei ragazzi e delle ragazze, a giudicare dall'interesse che la notizia ha suscitato in loro, potrebbero decidere di cogliere al più presto. Come detto, non è improbabile che questo possa essere l'inizio di un percorso duraturo.

Un ultimo “consiglio” ai tempi del web: «Qualunque tipo di lavoro sceglierete di fare – conclude Daniela Scano – state attenti a ciò che pubblicate sui social. Foto, video e post verranno visionati insieme ai curricula».

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