Prezzo del latte e bovini le soluzioni di Forza Italia
Ovicaprino: Talanas propone incentivi a chi ritira le pecore dalla produzione Nell’altro disegno di legge aiuti agli allevatori che evitano di macellare le vacche
2 MINUTI DI LETTURA
SASSARI. Il Consiglio prova a dare sostegno alle campagne in sofferenza. Arriveranno presto all’esame dell’aula due proposte di legge targate Forza Italia, primo firmatario Giuseppe Talanas. Due proposte che vorrebbero diventare al più presto misure di sostegno agli allevatori alle prese con due emergenze. La prima, la più conosciuta, è legata al prezzo del latte e all’eccesso di produzione del pecorino, una vicenda che di tavolo in tavolo, di ministro in ministro, non ha ancora trovato una soluzione. La seconda, invece, riguarda la zootecnia, in particolare quelle specie bovine che sono minacciate di abbandono.
Ovicaprino. Giuseppe Talanas, consigliere regionale nuorese eletto con Forza Italia, con la sua proposta di legge punta a scrivere la parola fine a un problema che va avanti da tanto tempo, troppo. «Per combattere la crisi del latte e dunque le eccedenze la proposta di legge punta a ritirare pecore e capre dalla produzione – spiega –. E prevede che vengano 71 euro a pecora per i titolari di allevamenti medio-piccoli, 51 euro a pecora per quelli più grandi. È una misura per tutta la Sardegna, ma ovviamente i più in difficoltà sono quelli delle zone più disagiate dell’isola. In questo modo, ritirando le pecore dalla produzione, verrebbe prodotto meno latte e si riuscirebbe a ottenere un prezzo maggiore. Bisognerebbe ritornare al passato quando erano gli industriali che andavano a chiedere il latte negli ovili, mentre oggi avviene l’esatto contrario».
Bovini. La seconda proposta di legge di Talanas, firmata anche dai colleghi Angelo Cocciu ed Emanuele Cera, riguarda le specie locali di bovino minacciate di abbandono. Ovvero le razze Sarda, Sarda-Bruna, Sardo-Modicana. «Questo comparto – spiega Talanas – è stato fino ad oggi oggetto di iniziative amministrative blande, che con misure economiche sottodimensionate, non sono riuscite a sovvertire le scoraggianti prospettive di impresa degli allevatori interessati. A partire dal Psr 2014-2020». In attesa del nuovo Ppr 2021-2027 la proposta intende sostenere gli allevatori per salvaguardare le specie locali. La misura prevista da Talanas consiste nella sottrazione dei capi alla macellazione (e al commercio). L’ipotesi è di un contributo di 600 euro per ogni bovino femmina sottratto al macello. L'animale che beneficerà dell'aiuto dovrà essere tenuto in azienda per almeno 5 anni, salvo eventi eccezionali. (al.pi.)
Ovicaprino. Giuseppe Talanas, consigliere regionale nuorese eletto con Forza Italia, con la sua proposta di legge punta a scrivere la parola fine a un problema che va avanti da tanto tempo, troppo. «Per combattere la crisi del latte e dunque le eccedenze la proposta di legge punta a ritirare pecore e capre dalla produzione – spiega –. E prevede che vengano 71 euro a pecora per i titolari di allevamenti medio-piccoli, 51 euro a pecora per quelli più grandi. È una misura per tutta la Sardegna, ma ovviamente i più in difficoltà sono quelli delle zone più disagiate dell’isola. In questo modo, ritirando le pecore dalla produzione, verrebbe prodotto meno latte e si riuscirebbe a ottenere un prezzo maggiore. Bisognerebbe ritornare al passato quando erano gli industriali che andavano a chiedere il latte negli ovili, mentre oggi avviene l’esatto contrario».
Bovini. La seconda proposta di legge di Talanas, firmata anche dai colleghi Angelo Cocciu ed Emanuele Cera, riguarda le specie locali di bovino minacciate di abbandono. Ovvero le razze Sarda, Sarda-Bruna, Sardo-Modicana. «Questo comparto – spiega Talanas – è stato fino ad oggi oggetto di iniziative amministrative blande, che con misure economiche sottodimensionate, non sono riuscite a sovvertire le scoraggianti prospettive di impresa degli allevatori interessati. A partire dal Psr 2014-2020». In attesa del nuovo Ppr 2021-2027 la proposta intende sostenere gli allevatori per salvaguardare le specie locali. La misura prevista da Talanas consiste nella sottrazione dei capi alla macellazione (e al commercio). L’ipotesi è di un contributo di 600 euro per ogni bovino femmina sottratto al macello. L'animale che beneficerà dell'aiuto dovrà essere tenuto in azienda per almeno 5 anni, salvo eventi eccezionali. (al.pi.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
