Centrodestra: il piano casa va salvato a ogni costo
Se la proroga non fosse approvata dal Consiglio è previsto un decreto-ponte La giunta ha pronto il testo definitivo. Proposta alternativa di Udc-Cambiamo
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CAGLIARI. Il Piano casa scadrà fra 27 giorni. All’inzio della settimana prossima la giunta Solinas dovrebbe licenziare il disegno di legge che proroga i bonus edilizi per un altro anni. Ma è quasi impossibile che il Consiglio regionale riesca ad approvare la legge prima di Natale. Così per evitare un possibile vuoto legislativo, la maggioranza di centrodestra starebbe preparando un piano B. Che nella sostanza dovrebbe essere questo: con un decreto-ponte di massimo dieci giorni, sarebbe evitato l’azzeramento immediato del Piano casa, a fine dicembre, per poi ripresentarlo, riveduto e corretto, a metà gennaio.
Il Piano è pronto. Nonostante gli innegabili ritardi, la Giunta il suo Piano l’ha pronto. È stato scritto in questi giorni dall’assessore all’urbanistica, Quirico Sanna, e dal suo staff. A questo punto mancherebbe solo il via libera del governatore Christian Solinas, per essere inserito in uno dei prossimi ordini del giorno della Giunta, che dovrebbe riunirsi a breve settimana.
Il testo. L’ultima stesura è stata annunciata come «una perfetta e definitiva sintesi» fra le proposte di legge presentate a suo tempo dal Psd’Az e da Forza Italia. Proprio all’assessore Sanna la maggioranza aveva affidato il compito di trovare i punti d’incontro fra le due bozze, per poi presentare la legge. Quel lavoro è stato concluso – fanno sapere dall’assessorato – anche se poi potrebbe essere necessaria qualche correzione dell’ultim’ora. Perché? Perché un terzo gruppo di maggioranza, Udc-Cambiamo!, ha presentato un’altra proposta di legge sempre legata al Piano casa e il centrodestra non potrà non tener conto di questa novità.
La terza via. In ordine di tempo l’ultima bozza è quella firmata da Antonello Peru di Cambiamo e sottoscritta dai consiglieri regionali dell’Udc. In attesa della Legge urbanistica, anche questo testo prevede i bonus e sono questi: il 20 per cento della cubatura esistente fino a un massimo di 90 metri cubi nei centri storici, il 30, più altri eventuali 5 vincolati all’efficienza energetica, nei quartieri urbani di completamento ed espansione. Percentuale che scende al 20 per cento ma fino a un limite di 400 metri cubi nelle aree commerciali, mentre non ci sono limiti, seppure sempre all’interno della stessa percentuale, in quelle industriali. Nell’agro, secondo la proposta di Udc-Cambiamo, non sono previsti premi volumetrici nella fascia dei 300 metri dal mare, oltre e fino a 2mila metri inve sarà del 10 per cento senza limiti di cubatura e del 20 oltre i 2000 metri dalla battigia. Per quanto riguarda gli alberghi nei 300 metri dal mare, la terza proposta della maggioranza si rifà a quanto previsto dalla Legge urbanistica ancora in vigore: un incremento del 25 per cento delle volumetrie per migliorare i servizi offerti ai turisti.
Le opposizioni. Il centrosinistra ha fatto sapere da tempo che si opporrà a una riedizione del Piano casa in cui «come annunciato più volte dalla Giunta, saranno autorizzare cementificazioni selvagge stile anni '90 con coperture di piscine e ampliamenti volumetrici entro i 300 metri dalla battigia senza alcun rispetto del Piano paesaggistico regionale».
Il Piano è pronto. Nonostante gli innegabili ritardi, la Giunta il suo Piano l’ha pronto. È stato scritto in questi giorni dall’assessore all’urbanistica, Quirico Sanna, e dal suo staff. A questo punto mancherebbe solo il via libera del governatore Christian Solinas, per essere inserito in uno dei prossimi ordini del giorno della Giunta, che dovrebbe riunirsi a breve settimana.
Il testo. L’ultima stesura è stata annunciata come «una perfetta e definitiva sintesi» fra le proposte di legge presentate a suo tempo dal Psd’Az e da Forza Italia. Proprio all’assessore Sanna la maggioranza aveva affidato il compito di trovare i punti d’incontro fra le due bozze, per poi presentare la legge. Quel lavoro è stato concluso – fanno sapere dall’assessorato – anche se poi potrebbe essere necessaria qualche correzione dell’ultim’ora. Perché? Perché un terzo gruppo di maggioranza, Udc-Cambiamo!, ha presentato un’altra proposta di legge sempre legata al Piano casa e il centrodestra non potrà non tener conto di questa novità.
La terza via. In ordine di tempo l’ultima bozza è quella firmata da Antonello Peru di Cambiamo e sottoscritta dai consiglieri regionali dell’Udc. In attesa della Legge urbanistica, anche questo testo prevede i bonus e sono questi: il 20 per cento della cubatura esistente fino a un massimo di 90 metri cubi nei centri storici, il 30, più altri eventuali 5 vincolati all’efficienza energetica, nei quartieri urbani di completamento ed espansione. Percentuale che scende al 20 per cento ma fino a un limite di 400 metri cubi nelle aree commerciali, mentre non ci sono limiti, seppure sempre all’interno della stessa percentuale, in quelle industriali. Nell’agro, secondo la proposta di Udc-Cambiamo, non sono previsti premi volumetrici nella fascia dei 300 metri dal mare, oltre e fino a 2mila metri inve sarà del 10 per cento senza limiti di cubatura e del 20 oltre i 2000 metri dalla battigia. Per quanto riguarda gli alberghi nei 300 metri dal mare, la terza proposta della maggioranza si rifà a quanto previsto dalla Legge urbanistica ancora in vigore: un incremento del 25 per cento delle volumetrie per migliorare i servizi offerti ai turisti.
Le opposizioni. Il centrosinistra ha fatto sapere da tempo che si opporrà a una riedizione del Piano casa in cui «come annunciato più volte dalla Giunta, saranno autorizzare cementificazioni selvagge stile anni '90 con coperture di piscine e ampliamenti volumetrici entro i 300 metri dalla battigia senza alcun rispetto del Piano paesaggistico regionale».
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