Il pecorino romano punta ai gourmet store
Progetti cluster: a Cagliari si è parlato anche di quelli su formaggi freschi, ostriche e spumanti
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CAGLIARI. Non solo prodotto indifferenziato per l’industria: nel suo percorso di crescita e costante miglioramento qualitativo, il Pecorino Romano Dop sta diversificando sempre più la sua produzione per conquistare nuovi canali di diffusione (hotel, ristoranti, bar e catering) e posizionarsi solidamente nella distribuzione specializzata come i gourmet store. È uno dei concetti base emersi nell'evento di chiusura di quattro progetti cluster per lo sviluppo di nuovi prodotti nel settore agroalimentare promossi da Sardegna Ricerche, che hanno visto una stretta collaborazione tra gli enti di ricerca e le imprese del territorio finanziati nell'ambito del Por Fesr Sardegna 2014-2020. I progetti erano “Akinas Spin Ov” (spumanti innovativi da vitigni autoctoni), “OstrInnova” (valorizzazione della produzione sostenibile delle ostriche), “Contaminazioni: formaggi freschi al gusto di Sardegna” (nuovi prodotti da latte ovi-caprino).
Quindi il progetto “Diversificazione di prodotto nell'ambito del Pecorino Romano Dop”, nato per volontà del Consorzio di tutela e che intende identificare gli elementi che caratterizzano positivamente il formaggio e quelli che lo deprezzano, per definire le possibilità di diversificazione produttiva e commerciale di una Dop che riveste un ruolo chiave e che sta intraprendendo un percorso di miglioramento qualitativo finalizzato alla diversificazione. «Una scelta risultata già vincente nel principale mercato di destinazione, quello degli Stati Uniti – spiega il presidente Salvatore Palitta – che si è dimostrato disponibile a remunerare formaggi di qualità, con una identità territoriale specifica, e a premiare le Dop che hanno una versatilità d’uso».
Palitta afferma che «negli anni abbiamo raggiunto la consapevolezza che, per valorizzare gli elementi di alta qualità del Pecorino Romano, è assolutamente necessario mantenere costante la collaborazione e l’integrazione tra ricerca scientifica e mondo della produzione». I risultati si concretizzano con la definizione di un nuovo disciplinare di produzione, in via di approvazione e verifiche e che presenta alcuni elementi di innovazione. (a.palm.)
Quindi il progetto “Diversificazione di prodotto nell'ambito del Pecorino Romano Dop”, nato per volontà del Consorzio di tutela e che intende identificare gli elementi che caratterizzano positivamente il formaggio e quelli che lo deprezzano, per definire le possibilità di diversificazione produttiva e commerciale di una Dop che riveste un ruolo chiave e che sta intraprendendo un percorso di miglioramento qualitativo finalizzato alla diversificazione. «Una scelta risultata già vincente nel principale mercato di destinazione, quello degli Stati Uniti – spiega il presidente Salvatore Palitta – che si è dimostrato disponibile a remunerare formaggi di qualità, con una identità territoriale specifica, e a premiare le Dop che hanno una versatilità d’uso».
Palitta afferma che «negli anni abbiamo raggiunto la consapevolezza che, per valorizzare gli elementi di alta qualità del Pecorino Romano, è assolutamente necessario mantenere costante la collaborazione e l’integrazione tra ricerca scientifica e mondo della produzione». I risultati si concretizzano con la definizione di un nuovo disciplinare di produzione, in via di approvazione e verifiche e che presenta alcuni elementi di innovazione. (a.palm.)
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