«Leggere il giornale, che esperienza appagante»
Gli alunni del Tecnico Angioy tra titoli e incipit: figli della rete ma affascinati dalla carta stampata
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SASSARI. La voce dall'altoparlante invita gli studenti ad uscire dalle aule e a rientrare a casa, ma prima di lasciare la classe i ragazzi della quarta B Chimica dell'istituto tecnico Angioy aspettano di avere la risposta all'ultima delle loro domande poste a un giornalista della Nuova Sardegna, loro ospite al momento della lettura del giornale in classe. Il tema specifico è quello della differenza fra quotidiani a pagamento e free press, con riferimento ai tabloid inglesi ed ai giornali distribuiti a Milano in metropolitana. L'opportunità è offerta dal progetto La Nuova@Scuola, iniziativa che porta quotidianamente il giornale sui banchi di circa 50 istituti superiori dell'Isola grazie al supporto di 31 partner, aziende leader di settore o soggetti di grande rilevanza che, oltre a scommettere sull'informazione, si mettono a disposizione delle scuole per incontri organizzati ad hoc nel segno dello scambio e confronto fra mondo dell'impresa e mondo dell'istruzione. Sono particolarmente attenti e reattivi, i ragazzi, padroneggiano il quotidiano pur non inquadrandolo fra le principali fonti di informazione: preferiscono la rete, loro, che navigano sui social attraversando una mare di insidiose fake e notizie da verificare e decodificare. Ma ci tengono a ribadire che sanno come difendersi, e sono attenti a ciò che di continuo passa dalle loro chat WathsApp e sui loro profili. Con la professoressa Maria Luisa Sechi lavorano sul giornale e sulla sua struttura. Si soffermano sui titoli e li scompongono: a volte soddisfatti del messaggio ricevuto e incuriositi, altre volte distratti ma consapevoli che alcune parole cambiano la prospettiva del lettore, vedi i casi in cui si parla di giovani o di migranti. Conoscono l'importanza del lead e provano a immaginare di titolare e scrivere l'incipit di un articolo che racconti situazioni vissute a scuola, fra i banchi. Ascoltano attenti, stupefatti dall'evoluzione delle tecnologie e dalle trasformazioni che l'informazione e i suoi meccanismi hanno dovuto subire per adeguarsi ai tempi e migliorarsi. Si chiedono che futuro avrà la carta stampata, qualcuno dice che leggere su supporto digitale non è appagante quanto sfogliare un libro o un giornale. Sono interessati, e non lo nascondono. Una piccola grande vittoria del progetto La nuova@Scuola, soprattutto in prospettiva futura. (g.d.)
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