Argea, salta la task force Legge rinviata a gennaio
In commissione congelato l’articolo che doveva azzerare le pratiche arretrate Il centrodestra approva la salva-nomine dei direttori generali ed è polemica
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CAGLIARI. La legge salva direttori generali, o meglio il pacchetto di criteri necessari per nominarli, ha avuto la meglio sulla task force che avrebbe dovuto sbloccare i fondi europei per l’agricoltura. Il sorpasso, inaspettato, s’è consumato nell’aula della commissione riforme del Consiglio regionale. Fino all’altro giorno, com’era stato sollecitato soprattutto dalla Lega, la maggioranza aveva deciso l’esatto contrario, ma nelle ultime ore la leggina per mettere al sicuro i contributi s’è schiantata contro un muro di questioni tecniche per ora insormontabili. Così, come avrebbe sollecitato più volte anche il governatore Solinas, è stata l’altra legge, quella sui direttori generali, a riprendere quota. Fino a tal punto che la maggioranza di centrodestra l’ha approvata, nonostante le opposizioni di centrosinistra e i Cinque stelle abbiano continuato a sostenere: «È illegittima». Il centrodestra ha fatto spallucce e, stando alle previsioni, il testo sarà discusso nella prossima seduta del Consiglio: il 20 dicembre, l’ultima prima della pausa per Natale e Capodanno.
Lo stallo. Quando sembrava ormai che per l’avvio della task force azzera pratiche, sono oltre 50mila quelle bloccate nella sede dell’Agenzia Argea, mancassero solo i particolari, invece sono saltati fuori un’infinità di problemi. Ad esempio quelli su come spalmare gli incentivi economici, c’è un finanziamento potenziale di 2,7 milioni in due anni, destinati ai dipendenti regionali ingaggiati per il lavoro straordinario. Dopo aver ascoltato il parere dei commissari delle agenzie agricole Argea e Laore, tutti si sono resi conto che i vincoli imposti dal contratto degli impiegati regionali non potevano essere superati con solo una legge. Anche l’Ufficio legale della Regione ha messo sul tavolo diverse perplessità, e subito dopo ha escluso anche la possibilità che per azzerare l’arretrato potessero essere chiamati in causa alcuni professionisti esterni, a proporsi erano stati gli agronomi, o sottoscritti contratti a tempo. Oggi la commissione ritornerà a riunirsi: vuole studiare un’altra via d’uscita, anche se è evidente che la discussione in Consiglio della leggina finirà per essere rinviata all’anno prossimo. Lo stop dell’ultim’ora rischierà o no di bloccare i finanziamenti europei per 900 milioni? L’assessorato all’agricoltura ha assicurato che i contributi comunque non dovranno essere restituiti a Bruxelles. Il problema dei problemi non sarebbe infatti l’istruttoria delle pratiche, in gran parte conclusa, ma il ritardo nella firma dei mandati di pagamento per agricoltori, allevatori e pescatori. Al di là delle questioni tecniche, la verità continua a essere una sola: i destinatari dovranno aspettare febbraio o marzo prima d’incassare i soldi.
Via libera. A essere approvata dalla commissione è stata quindi solo la legge sulla nomina dei direttori generali negli assessorati. In estrema sintesi, con la modifica, la Regione potrà scegliere anche fra i manager che non possono dichiarare, nel curriculum, d’essere stati per cinque anni al vertice di enti pubblici e aziende private. Ma secondo le opposizioni invece è solo «una scorciatoia per evitare che siano contestate e annullate le ultime nomine della Giunta. Quindi, è una legge autoreferenziale». (ua)
Lo stallo. Quando sembrava ormai che per l’avvio della task force azzera pratiche, sono oltre 50mila quelle bloccate nella sede dell’Agenzia Argea, mancassero solo i particolari, invece sono saltati fuori un’infinità di problemi. Ad esempio quelli su come spalmare gli incentivi economici, c’è un finanziamento potenziale di 2,7 milioni in due anni, destinati ai dipendenti regionali ingaggiati per il lavoro straordinario. Dopo aver ascoltato il parere dei commissari delle agenzie agricole Argea e Laore, tutti si sono resi conto che i vincoli imposti dal contratto degli impiegati regionali non potevano essere superati con solo una legge. Anche l’Ufficio legale della Regione ha messo sul tavolo diverse perplessità, e subito dopo ha escluso anche la possibilità che per azzerare l’arretrato potessero essere chiamati in causa alcuni professionisti esterni, a proporsi erano stati gli agronomi, o sottoscritti contratti a tempo. Oggi la commissione ritornerà a riunirsi: vuole studiare un’altra via d’uscita, anche se è evidente che la discussione in Consiglio della leggina finirà per essere rinviata all’anno prossimo. Lo stop dell’ultim’ora rischierà o no di bloccare i finanziamenti europei per 900 milioni? L’assessorato all’agricoltura ha assicurato che i contributi comunque non dovranno essere restituiti a Bruxelles. Il problema dei problemi non sarebbe infatti l’istruttoria delle pratiche, in gran parte conclusa, ma il ritardo nella firma dei mandati di pagamento per agricoltori, allevatori e pescatori. Al di là delle questioni tecniche, la verità continua a essere una sola: i destinatari dovranno aspettare febbraio o marzo prima d’incassare i soldi.
Via libera. A essere approvata dalla commissione è stata quindi solo la legge sulla nomina dei direttori generali negli assessorati. In estrema sintesi, con la modifica, la Regione potrà scegliere anche fra i manager che non possono dichiarare, nel curriculum, d’essere stati per cinque anni al vertice di enti pubblici e aziende private. Ma secondo le opposizioni invece è solo «una scorciatoia per evitare che siano contestate e annullate le ultime nomine della Giunta. Quindi, è una legge autoreferenziale». (ua)
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