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Cgil e Cisl: «Forestas, ora intervenga Solinas»

Cgil e Cisl: «Forestas, ora intervenga Solinas»

I confederali contro gli assessori Satta e Lampis e il sindacato Sadirs. In 300 al sit in a Villa Devoto

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CAGLIARI. I sindacati confederali chiedono a Solinas di occuparsi lui direttamente della vertenza Forestas. Una richiesta dovuta alla «insussistenza degli attuali assessori che si sono consegnati completamente nelle mani del sindacato Sadirs, il quale continua in modo rancoroso nel tentativo di gettare discredito nei confronti del sindacato confederale». A mettere nero su bianco la richiesta al presidente della Regione sono i segretari di Flai Cgil, Anna Rita Poddesu, e Fai Cisl, Bruno Olivieri, che al termine del faccia a faccia a Villa Devoto hanno diramato un duro comunicato contro gli assessori - senza mai nominarli - Gianni Lampis e Valeria Satta, che il giorno prima avevano incontrato i sindacati. Ma le loro rassicurazioni evidentemente non sono bastate e così ieri oltre 300 lavoratori di Forestas hanno manifestato davanti all'ingresso di Villa Devoto, sede della presidenza della Regione. Un sit in che si è concluso con l’incontro tra una delegazione di sindacalisti e lavoratori e il governatore, a cui hanno chiesto di assumere a sé la vertenza.

I sindacati chiedono garanzie sulla stabilizzazione dei 1168 precari dell'Agenzia entro il 31 dicembre, lo stanziamento di risorse aggiuntive per le assunzioni a tempo indeterminato, e la nomina immediata del commissario di Forestas. Adempimento, quest'ultimo, dal quale non si può prescindere perché senza rappresentante legale non può essere approvato il bilancio, e nemmeno procedere con le stabilizzazioni. La nomina dovrebbe essere ufficializzata a breve. «Chiediamo cose molto chiare – ha spiegato la segretaria regionale di Uila Uil Gaia Garau – a partire dalla stabilizzazione dei semestrali da gennaio 2020 e la nomina del commissario. Poi le risorse aggiuntive necessarie nella fase di transizione al contratto regionale per i precari. L'incontro di lunedì con gli assessori all'Ambiente e al Personale è stato positivo, hanno preso degli impegni che condividiamo ma mancano gli atti concreti per portarli avanti, e per questo siamo qui». «La delegazione sindacale – hanno aggiunto Poddesu e Olivieri – ha esposto le preoccupazioni dei lavoratori stufi di ascoltare, dalla bocca di alcuni esponenti della giunta, vaghe promesse senza atti formali, che entro il mese di gennaio il problema sarà risolto, senza indicare sulla base di quali norme giuridiche. La priorità non è quella di fare un contratto ad ogni costo, bensì, quello di risolvere la spinosa vicenda delle assunzioni dei lavoratori precari, e immediatamente dopo iniziare la vera trattativa. Tra l’altro, quella in corso non è una trattativa che porterà reali miglioramenti delle condizioni di lavoro per i dipendenti dell’Agenzia, ed è per questo motivo che abbiamo chiesto alla Giunta regionale la modifica delle delibere 28/1 e 28/2 del 2019».

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