Il preside: grave, ma andiamo avanti
di Simonetta Selloni
I ragazzi continueranno l’attività di scuola-lavoro. Sabato parte un altro gruppo
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SINISCOLA. «Sono basito, un fatto grave, ma questo non fermerà i tirocini dei ragazzi nell’ambito dell’alternanza scuola-lavoro. Tanto è che sabato prossimo partirà un altro gruppo di ragazzi, sempre con la Grimaldi, di cui conosciamo la serietà». Sebastiano Lai è il dirigente dell’Istituto comprensivo Pira: Liceo, Agrario, Nautico a Siniscola, poi il Liceo a Dorgali. La giornata di ieri avrebbe preferito iniziasse in altro modo: tra l’altro, il dirigente è fresco di nomina, fa parte dell’infornata degli ultimi vincitori di concorso.
Dunque, ieri mattina alle 7 il telefono non portava buone notizie. «Mi ha chiamato una delle docenti che accompagnava il gruppo. Mi ha detto che alcuni ragazzi e un altro insegnante erano stati aggrediti nella nave».
Lai ha cercato di veder chiaro in una situazione incredibile. Quindi ha chiesto all’insegnante che tutto il gruppo, una volta sbarcato, andasse direttamente a scuola. Poi si è messo al telefono, e con la massima delicatezza possibile ha avvisato i genitori. «Li ho fatti venire tutti quanti a scuola, e qui hanno incontrato i loro figli. Della comitiva c’erano tutti, fatta eccezione per il professore che ha preferito andare subito al pronto soccorso dell’ospedale di Olbia dove gli sono stati assegnati 15 giorni di cure».
I ragazzi hanno raccontato la disavventura. Uno di loro (se ne parla in questa pagina), è dovuto andare in ospedale. «Aveva un occhio nero, i genitori hanno preferito fargli fare accertamenti».
Cosa succederà ora? «Io ho inviato una pec alla Grimaldi, attendo comunicazioni. Abbiamo un ottimo rapporto con la società, per gli stage dei ragazzi che partecipano all’alternanza scuola-lavoro. Stanno sulla nave, lavorano con il personale, svolgono le mansioni alle quali questa scuola li prepara. Dormono anche sulla nave». Quel che è successo non modificherà i programmi degli stage. «Un altro gruppo partirà sabato prossimo, sempre con la Grimaldi. Ho invitato i docenti a vigilare ancora di più, spero che questo brutto incidente faccia parte di una sgradevole parentesi».
Dunque, ieri mattina alle 7 il telefono non portava buone notizie. «Mi ha chiamato una delle docenti che accompagnava il gruppo. Mi ha detto che alcuni ragazzi e un altro insegnante erano stati aggrediti nella nave».
Lai ha cercato di veder chiaro in una situazione incredibile. Quindi ha chiesto all’insegnante che tutto il gruppo, una volta sbarcato, andasse direttamente a scuola. Poi si è messo al telefono, e con la massima delicatezza possibile ha avvisato i genitori. «Li ho fatti venire tutti quanti a scuola, e qui hanno incontrato i loro figli. Della comitiva c’erano tutti, fatta eccezione per il professore che ha preferito andare subito al pronto soccorso dell’ospedale di Olbia dove gli sono stati assegnati 15 giorni di cure».
I ragazzi hanno raccontato la disavventura. Uno di loro (se ne parla in questa pagina), è dovuto andare in ospedale. «Aveva un occhio nero, i genitori hanno preferito fargli fare accertamenti».
Cosa succederà ora? «Io ho inviato una pec alla Grimaldi, attendo comunicazioni. Abbiamo un ottimo rapporto con la società, per gli stage dei ragazzi che partecipano all’alternanza scuola-lavoro. Stanno sulla nave, lavorano con il personale, svolgono le mansioni alle quali questa scuola li prepara. Dormono anche sulla nave». Quel che è successo non modificherà i programmi degli stage. «Un altro gruppo partirà sabato prossimo, sempre con la Grimaldi. Ho invitato i docenti a vigilare ancora di più, spero che questo brutto incidente faccia parte di una sgradevole parentesi».
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