Via alle bonifiche militari in Sardegna, dal governo 46 milioni
di Alessandro Pirina
Passa emendamento Pd: sarà creato un fondo che verrà incrementato ogni anno. Soddisfatto il sottosegretario Calvisi: «Un grande risultato per la Sardegna»
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SASSARI. Il governo Conte trova i soldi per finanziare le bonifiche militari. 46 milioni per il triennio 2020-2023. Ma non solo. Viene creato un fondo che dovrà essere incrementato ogni anno per proseguire l’opera di bonifica nelle aree che ospitano poligoni e basi militari. Un meccanismo che consentirà di destinare alla causa mezzo miliardo di euro in 12 anni. Il provvedimento riguarda tutto il Paese, ma principalmente la Sardegna, gravata dal 65 per cento di servitù militari. A presentare l’emendamento approvato in commissione Bilancio che finanzia le bonifiche è stato il senatore del Pd, Vito Vattuone. Un via libera che fa esultare il sottosegretario alla Difesa, Giulio Calvisi. «L'approvazione in commissione Bilancio dell'emendamento che consente di prevedere un finanziamento ad hoc per gli interventi di bonifica sui siti militari è un'ottima notizia – dice –. Si tratta di una attività a elevata sostenibilità ambientale e progettualità innovativa, in grado di generare un importante e positivo impatto sociale sui territori, capace di innescare un ciclo economico virtuoso nelle aree interessate dagli interventi di bonifica. Questa ambiziosa iniziativa rappresenta un salto di qualità che può consentire negli anni, grazie anche a quanto previsto dal Green New Deal, un incremento costante e pluriennale degli stanziamenti». Calvisi fa riferimento a quel meccanismo che ogni anno consentirà di aggiungere risorse. «Il tutto sotto diverse forme – dice ancora il sottosegretario –. Il fondo sarà alimentato da fondi statali della Difesa e del Bilancio, da fondi dell’Unione europea ma anche da fondi provati. L’aspetto importantissimo è che si stabilizza in maniera costante e pluriennale il finanziamento. C’è un programma coperto direttamente dalla Difesa che da qui al 2032 ammonta a 500 milioni di euro. Che grazie a questo meccanismo può essere ulteriormente incrementato».
L’esponente dem è doppiamente soddisfatto. Da sottosegretario e da sardo. «Era fondamentale dare un segnale tangibile per consentire l'avvio del piano di investimenti che il ministero della Difesa ha programmato, in stretta sinergia con il ministero dell'Ambiente, per la realizzazione di interventi di bonifica ambientale su tutto il territorio nazionale e, in particolare, nei siti e nelle aree su cui insistono arsenali e poligoni militari e proprio per consentire l'avvio di questo importante programma di interventi – prosegue Calvisi –. A La Spezia, Taranto, ma ovviamente quando si parla di bonifiche non si può negare che il peso maggiore riguardi la Sardegna. A questi 46 milioni vanno aggiunti i 12,5 che erano stati previsti dalla legge di bilancio di due anni fa. Non appena ci sarà l’attuazione degli accordi tra lo Stato e la Regione alla presenza del ministro Guerini e del presidente Solinas per delineare la cabina di regia e i tavoli tecnici - mi riferisco agli accordi tra Pigliaru e Pinotti del 2017 e Pigliaru e Trenta del 2019 - uno dei tavoli tecnici sarà proprio dedicato alle bonifiche. Esprimo pertanto grande soddisfazione per questo risultato, così importante per la tutela dell'ambiente e della salute dei cittadini».
L’esponente dem è doppiamente soddisfatto. Da sottosegretario e da sardo. «Era fondamentale dare un segnale tangibile per consentire l'avvio del piano di investimenti che il ministero della Difesa ha programmato, in stretta sinergia con il ministero dell'Ambiente, per la realizzazione di interventi di bonifica ambientale su tutto il territorio nazionale e, in particolare, nei siti e nelle aree su cui insistono arsenali e poligoni militari e proprio per consentire l'avvio di questo importante programma di interventi – prosegue Calvisi –. A La Spezia, Taranto, ma ovviamente quando si parla di bonifiche non si può negare che il peso maggiore riguardi la Sardegna. A questi 46 milioni vanno aggiunti i 12,5 che erano stati previsti dalla legge di bilancio di due anni fa. Non appena ci sarà l’attuazione degli accordi tra lo Stato e la Regione alla presenza del ministro Guerini e del presidente Solinas per delineare la cabina di regia e i tavoli tecnici - mi riferisco agli accordi tra Pigliaru e Pinotti del 2017 e Pigliaru e Trenta del 2019 - uno dei tavoli tecnici sarà proprio dedicato alle bonifiche. Esprimo pertanto grande soddisfazione per questo risultato, così importante per la tutela dell'ambiente e della salute dei cittadini».
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