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Furto d’identità, in aumento le frodi nell’isola

Furto d’identità, in aumento le frodi nell’isola

Rispetto al primo semestre del 2018 denunciati 150 casi in più. Cagliari decima provincia in Italia

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SASSARI. Le frodi creditizie mediante furto di identità - con il successivo utilizzo illecito dei dati personali e finanziari altrui per ottenere credito o acquisire beni con l’intenzione premeditata di non rimborsare il finanziamento e non pagare il bene – continuano a crescere e ad avere un peso rilevante sull’industria del credito, in particolare sul credito al consumo. In Sardegna sono stati 663 i casi di frode registrati nel primo semestre 2019 contro i 513 del corrispondente periodo 2018 e i 319 del 2017, dato che posiziona la regione all’11esimo posto della graduatoria nazionale guidata da Lombardia (con 2.305 casi), Campania (2.278) e Lazio (1.933 casi). A livello provinciale, il maggior numero di frodi creditizie è stato registrato nella provincia di Cagliari, con 268 casi (contro i 243 dei primi 6 mesi dell’anno passato), che la collocano al decimo posto nel ranking nazionale. Seguono Sassari (168 casi contro i 116 del 2018), Sud Sardegna (121 casi), Nuoro (56 casi) e Oristano (50 casi).

L’aggiornamento relativo al primo semestre 2019 dell’Osservatorio Crif-MisterCredit sui furti di identità e le frodi creditizie segnala quasi 16.700 casi, con una crescita del più 36,7% rispetto al medesimo periodo del 2018 e un danno stimato che supera complessivamente i 77 milioni di euro. Al contempo, l’importo medio riscontrato risulta pari a 4.662 euro, in flessione del 21,4%, a confermare come i malintenzionati si stiano orientando su importi sempre più modesti rispetto al passato. La distribuzione delle frodi per sesso evidenzia che la maggioranza delle vittime (il 64,9% del totale) sono uomini. Osservando la distribuzione delle frodi per classi di età, si inverte la tendenza evidenziata l’anno scorso: la fascia di età nella quale si rileva il maggior incremento dei casi sono quelle dei 18-30enni (più 23,2%) e dei 31-40enni (più 6,4) mentre diminuisce l’incidenza tra i 51-60enni (meno 11) e gli over 60 (meno 15,7). Anche nel primo semestre del 2019 l’acquisto di elettrodomestici con un finanziamento ottenuto in modo fraudolento resta la tipologia maggiormente diffusa. Al secondo posto si piazza la categoria auto-moto, seguita dagli articoli di arredamento .

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