Nella legge di bilancio risorse e sgravi per l’isola
La Finanziaria approvata al Senato conferma l’accordo tra Regione e Governo Disponibili anche i soldi necessari per la cassa integrazione nelle aree di crisi
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CAGLIARI. Mai come quest’anno la Sardegna è citata nella Legge di bilancio nazionale, approvata l’altra notte dal Senato e in attesa dell’ultimo via libera alla Camera. Titoli compresi, sono ben quindici i richiami alla Sardegna. Anche se in gran parte ricordano e confermano che «il 7 novembre la Regione e il Governo hanno firmato un accordo per ridurre gli accantonamenti dal 2020 in poi, oltre al rimborso di quelli finora pagati ma non dovuti, e stabilito diversi contributi straordinari per progetti e infrastrutture». In tutto arriveranno ben 2,1 miliardi, seppure spalmati in cinque o 14 anni, ma 200 milioni saranno incassati subito ed entreranno nelle casse della Regione sin dalla prossima Finanziaria. Però anche altri articoli della Manovra riguardano la Sardegna.
Investimenti al Sud. Come annunciato, a Cagliari, dai ministri per gli affari regionali e il Mezzogiorno, Francesco Boccia e Giuseppe Provenzano, il Governo garantirà al Sud, sempre e comunque, almeno una «quota del 34 per cento di tutti gli investimenti previsti dai ministeri, compresi quelli che saranno in capo all’Anas e alla Rete ferroviaria». Dunque, anche la Sardegna avrà la sua parte e potrebbe rientrare nel prossimo calcolo delle compensazioni contro l’isolamento e l’insularità. È quel secondo pacchetto di interventi che Regione e Governo dovrebbero cominciare a discutere 60 giorni dopo la pubblicazione della Manovra sulla Gazzetta ufficiale. Ancora: un’altra quota dovrebbe arrivare alla Sardegna dal Fondo speciale «Cresci al Sud», destinato in particolare alle imprese e finanziato con 250 milioni nel biennio 2020-2021. Poi, negli altri capitoli di bilancio, è una delle regioni cui dovranno essere «trasferite le risorse nazionali per gli investimenti nelle infrastrutture sociali e nell’edilizia scolastica».
Credito d’imposta. Insieme alle regioni del Sud, la Sardegna fa parte ancora del pacchetto degli sgravi fiscali per le imprese che investiranno in ricerca e sviluppo. Fino a dicembre, il credito d’imposta sarà del 100 per 100.
Cassa integrazione. Nella Manovra ci sono i soldi necessari per pagare la cassa integrazione ai lavoratori delle aree di crisi complessa, Portovesme e Porto Torres.
Randagismo. Infine la Sardegna potrà accedere a una parte dei 600 milioni previsti dalla Manovra per «far fronte nel Mezzogiorno al fenomeno del randagismo e dell’abbandono degli animali da compagnia». (ua)
Investimenti al Sud. Come annunciato, a Cagliari, dai ministri per gli affari regionali e il Mezzogiorno, Francesco Boccia e Giuseppe Provenzano, il Governo garantirà al Sud, sempre e comunque, almeno una «quota del 34 per cento di tutti gli investimenti previsti dai ministeri, compresi quelli che saranno in capo all’Anas e alla Rete ferroviaria». Dunque, anche la Sardegna avrà la sua parte e potrebbe rientrare nel prossimo calcolo delle compensazioni contro l’isolamento e l’insularità. È quel secondo pacchetto di interventi che Regione e Governo dovrebbero cominciare a discutere 60 giorni dopo la pubblicazione della Manovra sulla Gazzetta ufficiale. Ancora: un’altra quota dovrebbe arrivare alla Sardegna dal Fondo speciale «Cresci al Sud», destinato in particolare alle imprese e finanziato con 250 milioni nel biennio 2020-2021. Poi, negli altri capitoli di bilancio, è una delle regioni cui dovranno essere «trasferite le risorse nazionali per gli investimenti nelle infrastrutture sociali e nell’edilizia scolastica».
Credito d’imposta. Insieme alle regioni del Sud, la Sardegna fa parte ancora del pacchetto degli sgravi fiscali per le imprese che investiranno in ricerca e sviluppo. Fino a dicembre, il credito d’imposta sarà del 100 per 100.
Cassa integrazione. Nella Manovra ci sono i soldi necessari per pagare la cassa integrazione ai lavoratori delle aree di crisi complessa, Portovesme e Porto Torres.
Randagismo. Infine la Sardegna potrà accedere a una parte dei 600 milioni previsti dalla Manovra per «far fronte nel Mezzogiorno al fenomeno del randagismo e dell’abbandono degli animali da compagnia». (ua)
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