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«Accantonamenti, accordo al ribasso»

«Accantonamenti, accordo al ribasso»

L’opposizione attacca la giunta. L’assesore Fasolino: «Tutto è perfettibile»

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CAGLIARI. L’accordo di novembre fra la Regione e lo Stato sugli accantonamenti è buono ma non eccezionale. A sostenerlo sono le opposizioni in Consiglio regionale. Dal Partito democratico a Leu, dai Progressisti fino al Movimento Cinque stelle, tutti l’hanno detto in modo secco: «È stato fin troppo al ribasso». Comunque quei milioni arriveranno, seppure dilazionati in 14 anni, ma su come spenderli non potrà decidere solo la Giunta. «A individuare la strategia degli investimenti, compresi quelli che presto potrebbero essere possibili anche grazie al tavolo sull’insularità, devono essere oltre al Consiglio, i sindaci, i parlamentari sardi e tutte le forze economiche e sociali», ha detto il capogruppo del Pd, Gianfranco Ganau, nel presentare la mozione ribattezzata «Patto per la crescita della Sardegna». La prima firma s è quella di Cesare Moriconi sempre del Pd: «Sollecitiamo la convocazione, in tempi molti stretti e subito dopo Natale, di un Consiglio aperto agli Stati generali della Sardegna. È da quel confronto che dovrà emergere l’indirizzo politico da trasferire poi al tavolo Stato-Regione sull’insularità che dovrebbe cominciare a lavorare da gennaio». C’è dell’altro: «Sarà sempre quello anche il momento per proporre diverse correzioni all’accordo di novembre. La Sardegna ha ottenuto solo 412 milioni sui 762,5 milioni che le erano stati riconosciuti dalla Corte costituzionale e dal Tar. Oppure l’annunciato miliardo e mezzo per gli investimenti è vincolato da troppe clausole». E infatti Francesco Agus dei Progressisti, ha paragonato l’accordo a «un piano maldestro di rientro concesso dalla Giunta di centrodestra allo Stato dopo essersi presentata senza sapere granché sui crediti vantati dalla Sardegna». Daniele Cocco ha parlato di «un atto dovuto ma Solinas e Fasolino si sono accontentati troppo presto», mentre per Alessandro Solinas, M5s, «l’accordo col Conte bis resta comunque il migliore tra quelli siglati negli ultimi anni». Subito dopo è arrivata la replica dell’assessore al bilancio Giuseppe Fasolino: «Tutto è perfettibile, ma ricordo che abbiamo sottoscritto l’intesa con un Governo sostenuto dalle stesse forze che firmano la mozione. Tuttavia se dimostreranno che i loro numeri sono migliori dei nostri, saremo i primi a dare battaglia». Anche Stefano Schirru, Psd’Az ha ricordato: «Quelli che protestano a Cagliari, governano a Roma e quindi sono loro a dover chiedere più risorse per i sardi. Se dovessero farlo, non saremmo certo noi a fermare questo loro inaspettato impeto autonomistico».

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