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Da Ustica sino a Caprera il giallo del cargo fantasma

Da Ustica sino a Caprera il giallo del cargo fantasma

Il mercantile panamense Lira di 98 metri è stato rimorchiato al porto di Olbia L’equipaggio, poi reimbarcato, l’aveva abbandonato a causa di una avaria

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OLBIA. Per adesso il cargo Lira, 98 metri di lunghezza per una stazza di 1948 tonnellate, riposa sereno all’Isola Bianca. Ma i suoi ultimi giorni alla deriva nel mar Tirreno sono sotto la lente di ingrandimento della Guardia costiera. Il cargo battente bandiera panamense, senza carico, era comparso ad alcune decine di miglia a est di Caprera alle prime ore del mattino di giovedì. Due giorni prima era stato soccorso a 90 miglia a nord ovest dell’isola di Ustica, in Sicilia. L’equipaggio aveva comunicato l’abbandono della nave a causa di un danno allo scafo. La sala operativa della Guardia costiera di Palermo aveva fatto intervenire due motovedette e due elicotteri, uno partito da Cagliari e uno da Catania. Anche la nave traghetto “Eurocargo Napoli” della Grimaldi lines, in navigazione nelle acque circostanti, era stata dirottata sul posto recuperando così i componenti dell’equipaggio. Concluso il salvataggio, la Capitaneria palermitana aveva emesso un provvedimento di diffida a carico all’armatore. Si sarebbe dovuto occupare di inviare un rimorchiatore per il recupero della sua nave. Ma così non è stato. Il Lira, trascinato dalle correnti ha cominciato il suo viaggio in solitaria nelle acque del Tirreno. Il black out a bordo ha fatto scomparire la nave da qualsiasi sistema di rilevazione satellitare. Fino a quando la sua presenza è stata rilevata ad alcune decine di miglia a nord est di Caprera. A quel punto la Guardia costiera di Olbia è passata dal monitoraggio alla fase operativa. Per capire l'esatta posizione in mare è stato inviato il rimorchiatore Koral della ditta Castalia, convenzionata con il ministero dell’Ambiente. Quasi in contemporanea, dalla vicina Corsica è partito un rimorchiatore francese. Entrambi i mezzi sono in grado di intervenire in caso di rilascio di idrocarburi in mare. A bordo del Lira si trovavano quattro membri dell’equipaggio, precedentemente fatti reimbarcare. Considerata la distanza dalla costa e valutate le condizioni meteo marine in fase di peggioramento, la Direzione marittima del nord Sardegna ha deciso di far rimorchiare la nave alla deriva nel porto di Olbia, considerato il più sicuro. Nel primo pomeriggio il Lira è entrato all’Isola Bianca e alle 16,30 è stato ormeggiato con una operazione in sinergia con piloti e ormeggiatori. Oggi il cargo sarà sottoposto a ispezione dall’Autorità marittima per verificare le condizioni di sicurezza. Le indagini a bordo permetteranno di capire le cause dell’avaria che hanno spinto l’equipaggio ad abbandonare la nave. Al di là degli accertamenti tecnici resta da capire il motivo per cui la nave sia stata lasciata alla deriva per giorni. Fortunatamente il cargo non ha creato danni, né all’ambiente né ad altre navi in transito. Non a caso la vicinanza del mezzo alla deriva all’arcipelago della Maddalena, gioiello naturalistico dal valore incalcolabile, ha fatto scattare le immediate operazioni di soccorso e recupero. Evitando lo spiaggiamento sulle coste e conseguenze ambientali.

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