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l’inchiesta  

Tecnocasic: l’ex dirigente conferma tutte le accuse

CAGLIARI. «Nessuna contestazione professionale o disciplinare, volevano solo che presentassi le dimissioni»: ha confermato ogni accusa davanti alla sostituta procuratrice generale Maria Grazia...

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CAGLIARI. «Nessuna contestazione professionale o disciplinare, volevano solo che presentassi le dimissioni»: ha confermato ogni accusa davanti alla sostituta procuratrice generale Maria Grazia Genoese l’ex dirigente del Tecnocasic Antonello Scotto, che in una denuncia-querela depositata ad aprile scorso ha attribuito all’allora amministratore unico del termovalorizzatore, l’ex consigliere regionale Giuseppe Cuccu, e all’attuale direttore generale Giulio Casula un’attività di pressione che secondo gli avvocati Patrizio Rovelli e Gianni Benevole - quest’ultimo lo tutela nella causa di lavoro - potrebbe integrare un reato. Per il pm Giangiacomo Pilia l’esposto non contiene profili di interesse penale e doveva essere archiviato, ma in seguito al ricorso presentato all’avvocato Rovelli il fascicolo aperto contro ignoti su ipotesi di violenza privata è stato avocato dalla Procura generale. L’esame del dirigente industriale, assunto in prova per sei mesi e cacciato dal Tecnocasic prima della scadenza, è durato quattro ore abbondanti, in cui Scotto ha riferito ogni elemento della vicenda che lo riguarda, mettendo in relazione i comportamenti di Cuccu e Casula con l’imminenza delle elezioni regionali della scorsa primavera. L’ipotesi, tutta da verificare e finora soltanto accennata nella denuncia, è che attraverso una selezione pubblica corretta Scotto avesse «occupato» un posto di lavoro destinato ad altri. Ed è su questo versante che la pg Genoese ha approfondito l’esame della parte offesa.

Ora si tratta di capire se la Procura generale deciderà di iscrivere al registro degli indagati i nomi indicati nell’esposto da Scotto oppure proseguire contro ignoti. Il prossimo passo potrebbe essere l’esame di alcuni testimoni, fra cui il dirigente che ha redatto una relazione positiva sulle prestazioni di Scotto al Tecnocasic. La domanda centrale è questa: il dirigente è stato silurato perché non era adatto all’incarico che gli era stato affidato, oppure è stato fatto fuori per far posto a un professionista indicato dalla politica? (m.l)

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