Conad-Auchan, il 9 vertice Regione-sindacati
Al via il tavolo territoriale per scongiurare i licenziamenti. E domani sciopero nazionale di 8 ore
2 MINUTI DI LETTURA
SASSARI. La chiamata non si è fatta attendere, così come sollecitato dai rappresentanti del Mise in occasione dell’ultimo incontro a Roma del 17 dicembre. La Regione, assessorato al lavoro, ha convocato per giovedì 9 gennaio i segretari di Cgil, Cisl e Uil per discutere della vertenza Auchan-Conad e pianificare insieme una strategia di difesa dei posti di lavoro nei quattro ipermercati Auchan dell’isola acquisiti dal gruppo emiliano. La situazione è molto critica perché Conad ha annunciato a livello nazionale quasi 6200 esuberi di cui 3105 non ricollocabili. Sulla graticola in Sardegna ci sono 738 lavoratori, la maggior parte dei quali non sa se conserverà il suo posto di lavoro né chi sarà il titolare dell’azienda. A complicare il quadro ci sono infatti anche i paletti imposti dall’Antitrust che nella operazione a molti zeri ha rilevato situazioni illegittime perché violano il principio della concorrenza: sovrapposizioni di insegne che porterebbero a un regime di quasi monopolio da parte di Conad nella grande distribuzione. È questo per esempio il caso di Olbia dove è quasi certo che sull’iper Auchan non ci sarà l’insegna della Margherita. Ma la situazione non è chiara neanche a Sassari e Cagliari anche perché le aree di vendita saranno ridotte di almeno un terzo e questo lascerebbe spazio all’ingresso di nuovi marchi e aziende. I dipendenti sono sul piede di guerra e si preparano allo sciopero nazionale di 8 ore in programma domani: braccia incrociate, bandiere e striscioni in tutti i punti vendita Auchan in pieno shopping natalizio. I sindacati puntano il dito sulla «mancata sottoscrizione degli accordi di salvaguardia occupazionale». «È importante che domani i lavoratori di tutti e quattro gli ipermercati della Sardegna diano un segnale forte e compatto di unità scioperando e manifestando tutto il loro disagio per questa situazione – dice Giuseppe Atzori, segretario generale della Fisascat Cisl – devono esserci tutti, nessuno escluso, perché insieme ai loro 13mila colleghi in tutta Italia devono far capire a Conad che non si possono fare operazioni simili sulla pelle dei lavoratori». «La trattativa ormai da lungo tempo gira sempre sugli stessi argomenti, Margherita Distribuzione (Conad) deve prendersi la responsabilità di comunicarci un piano serio volto alla salvaguardia occupazionale - afferma Nella Milazzo Segretaria Generale Filcams Cgil Sardegna - un gruppo così importante in un territorio come il nostro deve trovare soluzioni».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
