l’iniziativa
La Carta che insegna il fair play vademecum per aiutare le famiglie
SASSARI. Lo scorso ottobre, alla Camera di Commercio il Panathlon Città di Sassari ha presentato una carta dei doveri sul fair play sportivo per aiutare i genitori a vivere l’agonismo praticato dai...
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SASSARI. Lo scorso ottobre, alla Camera di Commercio il Panathlon Città di Sassari ha presentato una carta dei doveri sul fair play sportivo per aiutare i genitori a vivere l’agonismo praticato dai loro figli in modo tranquillo e sereno, ricordando che si tratta sempre e comunque di un gioco. La carta è la sintesi dell’atteggiamento etico che i genitori sono chiamati ad osservare. I principi enunciati nella carta, che ha ricevuto nel 2013 il riconoscimento ufficiale da parte del Comitato Olimpico Internazionale, sono molto semplici, come il fatto che i ragazzi possano scegliere il loro sport preferito senza condizionamenti, evitare pesanti attività agonistiche fino ai 14 anni, che siano seguiti con discrezione ed il loro consenso, che non venga chiesto nulla agli allenatori che non sia funzionale alla loro crescita. Ma soprattutto dire ai propri figli che anche le sconfitte aiutano a crescere, e che per essere bravi sportivi non serve essere campioni. Tre realtà sportive di Sassari hanno già sottoscritto un codice etico, ossia la Dinamo basket, la San Paolo calcio ed il Cus Sassari. L’obiettivo è che il protagonista torni ad essere sempre l’atleta. Bando a frustrazioni, aspettative e sogni che partoriscono aberrazioni come il genitore coach, quello che vuol vincere a tutti i costi, l’ipercritico, o l’iperprotettivo. A ognuno il proprio ruolo: il genitore è un sostenitore, l’allenatore è un educatore e al centro ci sono i bambini.
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