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Andrea Soddu ancora escluso dall’Europarlamento

Andrea Soddu ancora escluso dall’Europarlamento

Neanche dopo la ridistribuzione dei seggi post Brexit il candidato del Pd sarà ripescato a Strasburgo

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CAGLIARI. Neanche la Brexit aprirà la strada all’ipotesi dell’elezione di un sardo all’Europarlamento. Sarà di fatto un’altra porta sbattuta in faccia ad Andrea Soddu, primo dei non eletti il 26 maggio nel collegio Sicilia-Sardegna dov’era candidato con il Partito democratico. L’ultima suggestione del possibile ripescaggio dell’attuale sindaco di Nuoro era legata alla recente decisione del Consiglio europeo di ridistribuire una parte dei seggi che, alla fine del mese, saranno lasciati liberi proprio dagli ultimi europarlamentari del Regno Unito. Il 31 gennaio, se saranno concluse le trattative fra Londra e Bruxelles, i posti liberi a Strasburgo diventeranno 73. Di questi il Consiglio ha deciso di riassegnarne 27 (46 rimarranno invece congelati) fra 14 dei 27 Paesi membri. Stando alle ultime tabelle, tre in più dovrebbero andare proprio all’Italia, che finora avrebbe avuto una rappresentanza inferiore rispetto al censimento della popolazione. Ma nessuno di quei tre seggi, conquistati ai supplementari, sarà assegnato al collegio Sicilia-Sardegna. Le due isola non sono state inserite nel blocco delle riserve, cioè di chi fra i candidati italiani alle Europee sbarcherà a Strasburgo e a Bruxelles con sette mesi di ritardo proprio a causa della Brexit. Le tre poltrone vacanti, secondo una previsione del quotidiano La Repubblica, dovrebbero essere assegnate a Vincenzo Sofo (Lega-Salvini), primo dei non eletti nella circoscrizione Sud, Sergio Berlato, Fratelli d'Italia, candidato nel Nord-Est e a Salvatore De Meo, Forza Italia, nel collegio Centro Italia. Niente da fare, quindi, per Andrea Soddu, che continuerà a essere il primo dei non eletti nel collegio delle Isole, alle spalle dei siciliani Pietro Bartolo e Caterina Chinnici. Di fatto a fine mese dopo l’uscita del Regno Unito, per Soddu scatterà il secondo stop consecutivo lungo la strada verso l’Europa. Il primo risale all’indomani delle elezioni di maggio con la scelta del capolista del Pd, Pietro Bartolo, di optare per il collegio Sicilia-Sardegna, dopo essere stato eletto anche nel Centro Italia. Una scelta che, a suo tempo, al medico dei migranti a Lampedusa pare fu suggerita sopratuttto dalla segreteria nazionale del Partito democratico. Perché? Perché il primo dei non eletti proprio nella circoscrizione di Roma e dintorni era Roberto Gualtieri, l’attuale ministro dell’economia nel governo Conte-bis. In quei mesi, tra l’altro Gualtieri era anche il presidente uscente della commissione finanze del Parlamento europeo e quindi un escluso eccellente, o di peso negli equilibri del partito. Poi dopo l’estate, quand’è entrato a far parte della squadra giallorossa, Pd-5 stelle a Palazzo Chigi, l’euroseggio di Gualtieri è stato assegnato a Nicola Danti, secondo dei non eletti fra i candidati del Partito democratico nello stesso collegio laziale. A questo punto, dopo la nuova beffa, le oltre 69mila preferenze conquistate a maggio da Andrea Soddu alle Europee continueranno a essere solo un ottimo successo personale, ma nient’altro.

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